Piazze, aiuole e passerelle ecco il nuovo lungomare
Il progetto di restyling del waterfront ha già superato la conferenza di servizi Per finanziarlo serviranno 6 milioni provenienti dal Patto territoriale d’area
OLBIA. Un progetto leggero, senza escavi o riempimenti. Niente di impattante, insomma. Ma subito realizzabile. La riqualificazione del lungomare di Olbia ha preso vito ieri, nella conferenza stampa di presentazione di un idea che è diventata progetto su carta, e non solo. Perché due giorni fa il progetto ha avuto il via libera anche della conferenza di servizi. Passerelle, pista ciclabile che si congiunge con quella del viale Isola bianca, passeggiata a mare, aree d’incontro, piazze, verde, nuova viabilità. E una città che si riprende finalmente il suo mare. A chiudere il cerchio manca l’aspetto fondamentale: i finanziamenti. Ma sindaco e giunta comunale che hanno voluto a tutti i costi centrare questo obiettivo non hanno dubbi: verranno utilizzati i fondi del patto territoriale della bassa Gallura quali. Fondi che il Comune aveva già ottenuto da Gallura sviluppo con il progetto del porto turistico pubblico. Poi quell’idea era stata accantonata per far posto a lla riqualificazione del water front. Un cambio di rotta vincente: questo progetto infatti è opera di interesse sovracomunale ed è subito cantierabile. «Presenteremo la domanda al ministero dello sviluppo economico – dice il sindac Gianni Giovannelli – e dovremo avere la conferma del finanziamento entro breve».
I tempi di realizzazione si annunciano abbastanza veloci . «In questo caso – ha sottolineato l’assessore comunale all’urbanistica Carlo Careddu – si fa un bando integrato, che prenderà circa tre-quattro mesi. Poi per i lavori ci vorrà un altro anno. Insomma, entro il 2015, la riqualificazione dovrebbe essere completata. Un sogno che diventerà realtà. Si tratta di un progetto che è coerente sia con lo strumento urbanistico in vigore che con il piano strategico di sviluppo della città che era stato approvato a suo tempo».
Un ruolo fondamentale nella questione lo ha giocato l’Autorità portuale, competente sull’area interessata dai lavori, perché demaniale. «Abbiamo trovato un interlocutore affidabile, pragmatico e competente – ha sottolineato ancora Giovannelli –: il commissario Nunzio Martello. Abbiamo attivato un tavolo di lavoro con lui, molto proficuo».
Il commissario Martello, dal canto suo ha sottolineato che «quello che conta è fare gli interessi della collettività. Spero di poter dare subito un segnale concreto, con l’abbattimento entro uno-due mesi della ex caserma dei vigili del fuoco in piazza Crispi».
E’ stato un lavoro interassessoriale, quello che ha prodotto l’idea di riqualificazione. Giovanna Spano, che ha la delega per l’ambiente, ha ricordato come si tratti di «un progetto sostenibile, con poche infrastrutture e miglioramento di quanto c’è già a disposizione. Ma questa opera si inserisce in un obiettivo molto più ampio che vogliamo candidare a ricevere i fondi delle risorse europee 2014-2020».
Per l’assessore ai lavori pubblici, Davide Bacciu, il prossimo passo sarà «il porto turistico pubblico – dice –. Aspiriamo a realizzare un lavoro di gran respiro: in mare con il porto e a terra sino al teatro Michelucci, riqualificando tutta la sponda sud del nostro golfo».
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