La Nuova Sardegna

Olbia

I primi passi ventiquattro anni fa

I primi passi ventiquattro anni fa

Una coppia di capi sassaresi propose al parroco don Delogu di formare il gruppo

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OLBIA. La storia di Olbia 1 inizia 24 anni fa, una sera d'inverno del 1990, quando una giovane coppia di sposi sassaresi, Giuseppe e Caterina Zoccheddu, con esperienza da capi scout e trasferitisi a Olbia per motivi di lavoro, propone al parroco della Salette, allora don Giuseppe Delogu, di dare vita a un gruppo scout. Un'iniziativa coraggiosa, in una città senza tradizione nel settore e in pieno sviluppo, distratta dalle questioni materiali. Dopo 18 mesi di preparazione il gruppo scout Olbia 1 si iscrisse all'Agesci alla fine del 1991. Gli associati erano 52 e gli inizi furono difficili, tra l'ammirazione di pochi e l'ilarità di molti. La prima sfida fu convincere i ragazzi a non nascondere l'uniforme sotto il giubbotto. La sede del reparto fu ricavata da un magazzino situato sotto il cavalcavia di via dei Lidi, mentre la sede del clan era una stanzetta della casa parrocchiale. Quando i due fondatori, nel 1993, decisero di abbandonare per motivi personali, si rischiò seriamente la chiusura.

Ma la tenacia di don Giuseppe e di alcuni capi permise di andare avanti anche se a ranghi ridotti. La formazione e la collaborazione dei genitori fece crescere il gruppo che cominciò ad aprirsi verso il territorio. Così, alle prime attività di collaborazione e di servizio con la Caritas ed altre associazioni di volontariato, seguirono numerose iniziative di più ampio respiro, come la partecipazione a una campagna antincendio regionale o le raccolte di fondi su scala nazionale a favore della ricerca scientifica.

Nel 1999 Olbia 1 aprì anche la terza branca dei lupetti, i bambini di 8-12 anni e il gruppo arriva a quasi cento iscritti, coinvolgendo ragazzi di tutta la città e di altri paesi, come oggi. Nel 2014 alcune turbolenze tra i capi, forse per stanchezza, diedero luogo a una scissione da cui nacque Olbia 2 nella parrocchia Sacra Famiglia, vissuta in maniera serena (i due gruppi collaborarono). Qualche anno fa l'arrivo di don Gianni Sini, nuovo parroco, col quale si iniziò subito a lavorare con rinnovato entusiasmo. Aprì la branca delle "coccinelle" (bimbe di 8-12 anni), e la partecipazione a eventi nazionali ed internazionali, come ad esempio l’aiuto in occasione di catastrofi naturali.

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