La Nuova Sardegna

Olbia

LA MADDALENA

Accordo tra Comune e Parco: numero chiuso per i campi boe

di Andrea Nieddu
Accordo tra Comune e Parco: numero chiuso per i campi boe

LA MADDALENA. Il Comune e il Parco trovano l’accordo sui campi boe. Con l’obiettivo di tutelare i fondali dell’arcipelago da “ancora selvaggia” l’amministrazione guidata da Angelo Comiti e l’ente...

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LA MADDALENA. Il Comune e il Parco trovano l’accordo sui campi boe. Con l’obiettivo di tutelare i fondali dell’arcipelago da “ancora selvaggia” l’amministrazione guidata da Angelo Comiti e l’ente presieduto da Giuseppe Bonanno hanno deciso di limitare gli ormeggi nelle acque delle isole. La giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Mauro Bittu, ha deliberato favorevolmente per la concessione al Parco nazionale dello specchio acqueo necessario per il posizionamento di campi boe nelle zone di Cala Coticcio, Passo degli Asinelli, Cavalieri, Cala G. Marini, Cala Lunga, Cala Portese, Cala Granara, Porto Palma, Santa Maria, Cala Corsara e Santo Stefano.

Il Parco e il Comune, questa volta in perfetta sinergia d’intenti, hanno voluto unire le forze per la prevenzione del danno ambientale ai preziosi fondali e per la sicurezza delle persone e delle imbarcazioni all’interno dell’arcipelago della Maddalena. Il progetto, redatto dal Parco per la stagione balneare 2014, prevede la predisposizione di punti d’ormeggi a cui potranno attraccare sia le unità di diporto che le barche da traffico passeggeri. Sarà vietato per chiunque, quindi anche per i residenti, buttare l’ancora liberamente nelle zone in cui sono presenti le boe per l’attracco. Quindi, se tutte saranno occupate bisognerà cercare un altro sito in cui sono presenti boe libere. Per ora non è previsto nessun costo, anche se nella relazione si parla della possibilità di istituire un servizio di ormeggio. In questo modo l’ente di via Giulio Cesare cerca di salvaguardare le immense praterie di poseidonie che ogni anno vengono distrutte dall’ormeggio selvaggio di imbarcazioni, anche di notevole dimensione.

Già pronto il piano degli ormeggi, nel quale si è tenuto conto soprattutto della configurazione del fondale marino. I corpi morti, che occupano un’area di circa due metri quadrati, sono totalmente ecocompatibili, e possono essere posizionati solo in fondi sabbiosi. Questa è la ragione per cui il numero delle boe non è omogeneo in tutto l’arcipelago. Ad esempio nella cala di Santa Maria vi sono solamente tre boe. A Cala Coticcio, invece, se ne troveranno 35, mentre a Cala Corsara, la porta d’ingresso delle gita alle isole, saranno venti e a Porto Palma 25. A Cala Granara, tra le spiagge più frequentate delle isole, le boe disponibili saranno tre, mentre al Cavaliere 23 e al Passo degli Asinelli 13. In totale i punti d’ormeggio sparsi su tutto l’arcipelago saranno 137.

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