La Nuova Sardegna

Olbia

il processo

Cane ucciso, il pm chiede 1 anno

Cane ucciso, il pm chiede 1 anno

L’imputato avrebbe legato l’animale trascinandolo poi con l’auto

29 maggio 2014
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OLBIA. Un anno di carcere per la barbara uccisione di Attila, un bell’esemplare di labrador nero, nelle campagne di Enas. È la richiesta del pubblico ministero al processo contro Antonio Sanciu (allevatore di 58 anni, originario di Buddusò ma residente a Olbia), accusato di aver ucciso il cane di Gesuino Taras, classe 1949, anche lui originario di Buddusò. Era stato proprio Taras a denunciare al commissariato di polizia Sanciu e a trascinarlo in tribunale per la brutale uccisione del suo amatissimo labrador nel mese di febbraio del 2010. Citato in giudizio, Sanciu si è sempre difeso sostenendo che il cane infastidiva il suo gregge e che per allontanarlo lo aveva legato per il collo e trascinato per centinaia di metri con l’auto. Una violenza inaudita. Poi, sempre a suo dire, lo avrebbe liberato e il cane si sarebbe allontanato. In realtà, il cane era morto e la tesi difensiva non ha per nulla convinto il pubblico ministero che ha chiesto la condanna di Antonio Sanciu a un anno di reclusione per la brutale uccisione del cane. A Gesuino Taras, assistito dallo studio legale Uggias, per ottenere giustizia non resta adesso che attendere la sentenza all’udienza del prossimo 9 ottobre.(red.ol.)

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