Il vino racconta: degustazione al Panedda

Le nuove frontiere del turismo: in cattedra Strada del vermentino, Laore, Port authority e università

OLBIA. Il nuovo corso della Strada del vermentino passa anche per le scuole. Perché la promozione e la valorizzazione turistica dei prodotti dell’enogastronomia locale è anche una questione di educazione e allora in prima fila ci devono essere proprio gli studenti. Da questo presupposto è scaturita, l’altro ieri, la degustazione guidata tenuta all’istituto Panedda che sforna gli operatori turistici del futuro. Sui banchi di scuola gli studenti delle quinte classi, accompagnato dal preside Gianni Mutzu e da Franco Molinu, docente di tecnica turistica. In cattedra l’agenzia regionale Laore (Antonella Casu, Gigi Cau, Ruggero Lai e Pasquale Orecchioni), l’associazione Strada del vermentino (il presidente Antonio Mancini), l’Autorità portuale del nord Sardegna (Marco Mezzano) e il Polo universitario di Olbia (il docente Carlo Marcetti). Una vera e propria lezione di enologia applicata al turismo, cui è seguita anche una degustazione di alcuni vini associati alla Strada del vermentino. Straordinario l’apporto della «guida» Antonella Casu che ha catturato l’attenzione degli studenti.

Dopo la tappa all’istituito Panedda, la Strada del vermentino ora marcia spedita verso altri importanti appuntamenti a Olbia (la rassegna delle cozze) e a Porto Rotondo. Per quanto riguarda gli studenti del Panedda, invece, prosegue l’impegno nel progetto di accoglienza ai crocieristi in città elaborato insieme all’Autorità portuale. È evidente che un circuito virtuoso si è messo in movimento e che il turismo in Gallura sta aprendo una nuova frontiera.(m.b.)

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