Vaccinazioni, la Asl più vicina ai genitori
Gli specialisti del servizio di igiene pubblica pronti a trascorrere il tempo necessario con le famiglie per dare risposte
OLBIA. Una mattinata di dibattito dedicata alla vaccinazione e una tavola rotonda per parlare di inadempienze e scelte consapevoli sullo stesso tema.
Alla fine, Tonino Saba, direttore del Servizio di Igiene Pubblica della Asl di Olbia e organizzatore dell’evento regionale, ha focalizzato i punti più importanti, per lanciare un messaggio chiaro ai genitori. Perché sono loro a decidere se vaccinare o meno i propri figli.
Saba parte dalla comunicazione. «E’ indispensabile trascorrere più tempo con le famiglie per dar loro il maggior numero di informazioni. Noi vaccinatori, in sintonia con pediatri e medici di base, dobbiamo insomma essere univoci e parlare di più. Dobbiamo spiegare ai genitori che vaccinare non è pericoloso, che in questo modo i figli sono sicuri e protetti, e che non devono avere paura. E se c’è un dubbio, un qualunque e comprensibile dubbio, noi saremo pronti a dare risposte. Non in cinque minuti, però, ma per tutto il tempo necessario».
Altro dato importante: nel territorio della Asl di Olbia non ci sono dati negativi sul dopo-vaccino. Lo conferma lo stesso Tonino Saba il quale, statistiche alla mano, ribadisce che gli unici fastidi avuti dai bambini vaccinati sono stati rigonfiamenti nella zona delle iniezioni, un po’ di febbre, malessere passeggero. «Quello che si deve sapere è che la vaccinazione - prosegue Saba - ha ridotto la frequenza di molte malattie e alcune, come il vaiolo, sono scomparse».
E poi: Olbia, ma anche tanti altri centri della Gallura, accolgono tutto l’anno un numero vertiginoso di turisti, oltre a convivere con un altissimo numero di immigrati. «Significa che il nostro territorio è più esposto a fenomeni infettivi - riprende Saba - e quindi è ancora più importante proteggersi con la vaccinazione. E’ sbagliato vedere la vaccinazione come un obbligo rischioso, perché non è così. Il vaccino è sicuro e il nostro sistema è in grado di garantire un’offerta ottima. Quindi, i genitori dovrebbero non dimenticare i rischi a cui sottopongono i loro figli e la comunità con il loro rifiuto».
Durante i lavori (il convegno si è tenuto nella sala congressi dell’Expo’) sono stati ricordati i recenti e drammatici casi delle due bimbe morte a Olbia per meningite, nel giro di pochi mesi.
«E’ a disposizione, nella nostra Asl, il vaccino per la meningite di tipo B - ricorda Tonino Saba - e stiamo vaccinando tutti coloro che ne fanno richiesta. Chiederemo comunque che questo vaccino venga inserito nel calendario vaccinale regionale».
All’incontro di ieri hanno partecipato anche specialisti di numerose regioni d’Italia che hanno raccontato le loro esperienze in tema di vaccinazione e illustrato, come accade in Veneto da qualche anno, la sperimentazione di una vaccinazione non obbligatoria.
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