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Olbia

Zaini della solidarietà sulle spalle dei ragazzi

Zaini della solidarietà sulle spalle dei ragazzi

Consegnati 60 assegni agli alunni che avevano perso i libri nell’alluvione. Iniziativa di Cgil, Cisl e Uil

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OLBIA. Momenti di emozione, ieri, nell’aula magna dell’istituto comprensivo di via Vicenza. E’ qui che un altro carico di aiuti, unito a strette di mani e simbolici abbracci, è stato donato a tanti giovani figli di Olbia. Alunni di ogni età, accompagnati dai genitori, che hanno ricevuto lo “zaino della solidarietà”.

Uno zaino che si è riempito grazie alla donazioni arrivate da ogni parte dell’isola e da tante regioni d’Italia, su invito dei sindacati confederali. Sì, perché stavolta la grande mobilitazione è stata quella di Cgil, Cisl e Uil (settore scuola) che, come hanno spiegato ieri i rappresentanti, hanno voluto pensare non alle case o alle scuole da ricostruire, ma al singolo individuo che non aveva più nulla. «E così dopo aver attivato una richiesta di fondi tra il popolo della scuola - ha spiegato Rosa Casto, Cisl scuola -, si è deciso di aiutare tutti i bambini e i ragazzi che avevano perduto nell’alluvione il loro bagaglio di libri, occupandoci però al tempo stesso, sempre su indicazione dei dirigenti scolastici, degli studenti che vivevano in condizioni socio-economiche particolarmente disagiate. Avremmo voluto fare tutto subito, ma i tempi si sono allungati e la prima fase del progetto si è conclusa solo da qualche giorno. Risultato: 60 assegni da 200 euro ciascuno, da consegnare agli alunni che sono stati scelti da un’apposita commissione».

E proprio la consegna degli assegni, avvenuta alla presenza dell’assessore Giovanni Antonio Orunesu, è stata particolarmente toccante e ha coinvolto tutte le famiglie presenti. «Ma non è finita qui - ha aggiunto Rosa Casto -, perché il nostro conto corrente rimarrà aperto sino al 18 novembre 2014 e saranno ancora tanti gli scolari e gli studenti che potranno essere aiutati grazie a questa iniziativa solidale».

Un’idea nata subito dopo la tragica alluvione, quando ancora la città era invasa dal fango e quando ancora la popolazione era sotto choc di fronte ai quartieri completamente devastati. «Ma noi - ha detto Franco Dore, Cgil Scuola - ci siamo resi conto che bisognava assolutamente pensare ai ragazzi, affinché potessero riprendere la loro vita scolastica al più presto. Molti di loro, infatti, non avevano più nemmeno un quaderno sul quale scrivere». (s.p.)

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