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Omofobia, fa discutere il convegno flop

OLBIA. La polemica continua. Il flop del convegno sull’omofobia, organizzato dalla delegata comunale alle Pari opportunità Enza Tucconi e rivolto alle classi prime delle superiori, non smette di far...

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OLBIA. La polemica continua. Il flop del convegno sull’omofobia, organizzato dalla delegata comunale alle Pari opportunità Enza Tucconi e rivolto alle classi prime delle superiori, non smette di far discutere. Nei giorni scorsi era intervenuta Romina Fiore, docente dell’istituto Deffenu, criticando tempi e metodi di organizzazione e spiegando che le scuole non avevo ricevuto nessun invito ufficiale, ma solo una newsletter tra l’altro in ritardo rispetto ai tempi logistici. E ora a intervenire in difesa di Enza Tucconi è Maria Paola Curreli, dirigente scolastico nel sassarese e rappresentante dell’associazione genitori di omosessuali. «Sono stata invitata per parlare alle classi prime di bullismo omofobico – spiega -. Vista la platea vuota, pensando a errori dell’amministrazione, ho contattato le segreterie di ogni scuola e ho avuto conferma che l’invito e non una newsletter, con la descrizione dettagliata dell’iniziativa, era arrivato circa 10 giorni prima per poi essere protocollato e portato alla dirigenza». Poi Maria Paola Curreli risponde ad altre dichiarazioni di Romina Fiore. «La professoressa pensa che "quando si parla con ragazzi così piccoli, bisogna farlo con estrema cautela". In realtà penso che non si è mai abbastanza piccoli per essere educati ai sentimenti. Si dovrebbe iniziare dalla scuola dell’infanzia, ovviamente con contenuti e strumenti adatti – continua Maria Paola Curreli -. L’argomento spaventa ed è ancora tabù. E questo perché manca la conoscenza scientifica sull’identità sessuale e perché non si sono prese le distanze dall’educazione sessuofobica, prima che omotransofobica, che la nostra generazione, cioè dell’attuale corpo docente, ha ricevuto». Poi un passaggio sulla questione dell’età: «Il programma della mattinata era ben calibrato per una platea di 15-16enni». (d.b.)

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