Cuccu all’attacco del sindaco Pala
«Rally storico a Palau, non sono state spiegate le ragioni di questa figuraccia»
PALAU. Sull’annullamento del Rally storico a Palau, che si sarebbe dovuto disputare a partire da oggi e sino a domenica, anche la minoranza in consiglio comunale è critica. A prendere la parola è Piero Cuccu, capogruppo di «Palau in movimento», che stigmatizza l’operato dell’amministrazione. «La prima edizione del Rally Costa Smeralda Storico, dopo un lungo stillicidio di polemiche, si è alfine dimostrata essere fatta, come recita il famoso passo dell'opera shakespeariana "La Tempesta", della stessa materia di cui sono fatti i sogni – dice l’ex sindaco –. Abbiamo paura che per chi non si occupa di sport motoristici e frequenta poco le diatribe fra gli internauti locali, occorrerà del tempo per capire cosa sia realmente accaduto. La nuvola polverosa di polemiche e dichiarazioni discordanti (boicottaggio, scarso numero di iscritti e prenotazioni) che circonda l'argomento non permette di esprimere un parere compiuto su una situazione incresciosa e che ha mortificato l'immagine turistica ed imprenditoriale del paese. Le polemiche dei mesi scorsi con i comuni di Olbia e Arzachena, le diatribe sull'uso del marchio "Costa Smeralda", le frizioni con e tra Federazioni e Commissioni Sportive, non sono state certamente un buon viatico per la manifestazione che si voleva promuovere e svolgere».
Secondo Cuccu, però, ora l’amministrazione guidata da Francesco Pala, dovrebbe far chiarezza. «Sarebbe stato meglio che l'Amministrazione comunale avesse spiegato la propria azione anche e soprattutto dopo il precipitare degli eventi che ne hanno comportato l'annullamento.Ci saremmo aspettati un immediato ed ampio resoconto dei fatti avvenuti attraverso un documento ufficiale pubblicato, ad esempio, sul sito istituzionale del Comune, che potesse avere la stessa chiarezza che ha contraddistinto gli annunci del lancio dell'evento, considerato anche il fatto che era stato previsto, a suo tempo, un contributo finanziario per questa iniziativa».
Invece , secondo Cuccu, ci sono state solo laconiche giustificazioni oltre che quel R.D.D. (rinviato a data da destinarsi) postato nel sito ufficiale della manifestazuione. «La comunicazione, soprattutto in casi come questi, che possono produrre un effetto negativo sulla reputazione di un Comune e di tutto il paese, è fondamentale – sottolinea il capogruppo di Palau in movimento –. Si viene giudicati, infatti, più per il modo in cui si risponde alla "crisi" che non sulla natura della crisi stessa. La comunicazione di "crisi" deve essere tempestiva, esaustiva, incisiva, trasparente e soprattutto rivolta a chi ne è interessato in prima persona. Tutte caratteristiche che sicuramente non abbiamo riscontrato nella gestione di questa situazione. Noi come Palau in Movimento non ci accontentiamo».
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