Non si ferma lo scontro in maggioranza
Bionda (Pd) risponde alle accuse degli assessori Monteduro e Cossu: «Fiero di essere populista»
TEMPIO. «Se essere dalla parte della mia città, significa essere “populista” come gli assessori Gianni Monteduro e Roberto Cossu mi hanno accusato recentemente di essere, allora sono fiero di essere populista».
Ad affermarlo con un comunicato è Vanni Bionda che risponde così agli attacchi, lanciatigli dai due assessori prima, durante il consiglio comunale del 27 maggio scorso, (quando Vanni Bionda si è astenuto sul Conto consuntivo del 2013), e successivamente dopo la difesa a suo favore, fatta dai consiglieri Anna Paola Aisoni(lista Civica) e Tato Usai(lista Alternativa), «esterrefatti per la totale carenza di democrazia dei due componenti della giunta».
Ai due assessori, che nel loro comunicato lo avevano accusato di non avere votato il bilancio consuntivo con motivazioni populiste e falsificando la realtà, Vanni Bionda risponde, come è nella sua consuetudine quotidiana, pacatamente ma altrettanto risolutamente. «Il bilancio consuntivo - scrive Vanni Bionda -, è il documento con cui la giunta rendiconta e certifica, di fronte al Consiglio, che ha la competenza per l'approvazione definitiva, le spese e le entrate sostenute per la gestione dell'ente comunale. Si tratta di una sintesi di fine periodo che serve a rendere conto alla comunità del corretto utilizzo delle risorse a disposizione del comune. Non ritenendo il bilancio politicamente conforme alla mia sensibilità politica, mi sono astenuto e della mia astensione non debbo rendere conto a nessuno se non alla collettività che rappresento».
Riferendosi invece, alla sua richiesta di chiarimenti sulla mancata concessione di contributi regionali per il carnevale tempiese, causata, a suo dire, «dal colpevole ritardo con il quale l’assessorato competente avrebbe inoltrato la domanda di contributi», Vanni Bionda, riservandosi ulteriori approfondimenti sulla vicenda, afferma di «avere assunto la notizia da un elenco, (dei comuni in regola con la documentazione), pubblicato dalla Regione il 13 agosto del 2013. Nel mio intervento in Consiglio - conclude Bionda -, ho semplicemente affermato che la grave carenza, ha comportato l'utilizzo di risorse di bilancio per finalità diverse da quelle per cui erano state destinate. La costruzione di marciapiedi, per esempio, la manutenzione delle scuole, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed altro ancora». (a.m.)
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