La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, truffano un negozio e un’agenzia immobiliare: arrestati

Olbia, truffano un negozio e un’agenzia immobiliare: arrestati

In carcere sono finiti un sennorese e un olbiese che per pagare mobili e computer, oltre alla caparra per l'affitto di un ufficio, hanno usato assegni scoperti

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Due quarantenni, C.A., di Olbia, e R.C., di Sennori, entrambi già noti alle forze di polizia sono stati arrestati dai carabinieri perché accusati di essere responsabili dei reati di ricettazione e truffa ai danni di aziende olbiesi che operano nel settore del terziario. Nel marzo scorso, presentandosi quali titolari della società ’Cala Rossa Group snc’ (società risultata inattiva e con sede fittizia in seguito agli accertamenti svolti dai Carabinieri in seguito alla commissione dei reati), hanno agito in fretta per procurarsi una sede d’ufficio, non per le attività di import-export come dichiarato, ma per mettere a segno una truffa ai danni di un rivenditore di mobili.

R.C., quest’inverno, si presenta in un negozio di arredamenti di Olbia e dice di voler acquistate mobili e computer per conto della società; dopo aver scelto la merce, dice di dover aprire un’attività di import-export in un importante Centro commerciale di Olbia. Esibisce il timbro della società, effettua l’ordinativo con impegno di consegnare la merce negli uffici del Centro Commerciale e pattuisce un prezzo di quasi 5mila euro. Dopo qualche giorno, alla consegna dei mobili, R.C., nel suo nuovo ufficio, finge di onorare il debito, compilando due assegni «The Royal Bank of Scotland». Il giorno dopo la sorpresa: la banca non accetta gli assegni poiché non esigibili.

Due giorni prima, i complici si erano recati in un’agenzia di consulenza immobiliare di Olbia e, qualificandosi come titolari della Cala Rossa Group snc, la informavano della prossima apertura di una società di servizi e di avere necessità urgente di trasferire gli uffici in quanto i precedenti erano inservibili per l’alluvione. I due si dichiaravano subito disponibili ad affittarlo e, millantando una situazione di disagio dovuta all’alluvione oltre a vari problemi di famiglia legati a un figlio autistico, riuscivano a farsi dare le chiavi del locale il giorno successivo, fornendo a garanzia 2 assegni «The Royal Bank Of Scotland» per circa mille euro.

Anche in questo caso, il titolare dell’agenzia immobiliare si è reso conto di essere stato truffato solo quando la banca, qualche giorno dopo, ha rifiutato il pagamento degli assegni. Ma il raggiro era ormai stato avviato: grazie al nuovo ufficio in un’importante posizione di Olbia, era più facile carpire la fiducia di ignari fornitori di beni e servizi, come nel caso dei mobili per ufficio. Solo grazie alle indagini della Stazione di Olbia Centro sono in parte stati recuperati i mobili e i computer.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative