Il popolo delle regate non ha dimenticato il suo “Comandante”
Porto Cervo, un anno fa la scomparsa di Gianfranco Alberini Per 30 anni commodoro dello Yachting club Costa Smeralda
PORTO CERVO. Con un tributo silenzioso e carico di affetto il “popolo delle regate” ha ricordato ieri, sul mare di Porto Cervo, il comandante Gianfranco Alberini, per oltre 30 anni commodoro dello Yacht club Costa Smeralda, uomo di fiducia dell’Aga Khan, protagonista della nascita e dello sviluppo di Porto Cervo Marina e ideatore di molte delle regate che dagli anni 70 vengono ogni anno organizzate in Costa Smeralda.
A un anno dalla sua scomparsa, il “Comandante” è stato ricordato nel modo che avrebbe senz’altro preferito, con gli uomini dell’imbarcazione “Farewell”, gioiello di 30 metri del cantiere Southern Wind, ordinatamente schierati in coperta, in silenzioso defilamento davanti alla barca comitato che sta in questi giorni orchestrando le prove della “Loro Piana Superyacht Regatta”. Un “tributo per il comandante Alberini” nato spontaneamente dal ricordo di alcuni armatori. Gianfranco Alberini è stato un ufficiale di Marina in primis, un grande uomo di mare, un gentiluomo per nascita ed educazione. Alla sua scuola si sono formati decine e decine di professionisti del mare e, in ultima analisi, molti protagonisti dello yachting internazionale. Con lui, primo commodoro dello Yccs, fondato dall’ Aga Khan nel ’67, il circolo di Porto Cervo raggiunse la notorietà internazionale con alcune manifestazioni veliche ora divenute quasi leggenda – come la Sardinia Cup e la Settimana delle Bocche – e specialmente con la prima mitica partecipazione dell’Italia in Coppa America con il 12 metri “Azzurra”, nel 1983,che fece letteralmente impazzire l’Italia per la vela.
Da Porto Cervo a Capri: anche la Classe internazionale dei Maxi yacht, che Alberini costituì negli Anni Ottanta (che ora riunisce i 60 armatori più ricchi del mondo), gli ha dedicato un perpetual trophy, un trofeo che si metterà in palio ogni anno, durante la Rolex Capri Sailing Week: «Un trofeo alla perseveranza e allo spirito sportivo, da darsi a un armatore che si sia particolarmente distinto in regata, nel ricordo di un grande uomo di mare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
