Omicidio colposo, per ora ci sono tredici indagati
La prima tranche della maxi inchiesta sull’alluvione si è conclusa con 13 indagati, per i quali si ipotizzano accuse pesanti: concorso in disastro ambientale e omicidio colposo plurimo. Tra i...
La prima tranche della maxi inchiesta sull’alluvione si è conclusa con 13 indagati, per i quali si ipotizzano accuse pesanti: concorso in disastro ambientale e omicidio colposo plurimo. Tra i tredici indagati dal procuratore di Tempio, Domenico Fiordalisi, ci sono figure di spicco come l'ex governatore Ugo Cappellacci e dell'ex assessore regionale Andrea Biancareddu, del direttore regionale della protezione civile Giorgio Cicalò, dei sindaci di Olbia Gianni Giovannelli e di Arzachena Alberto Ragnedda. Questa prima tranche dell'inchiesta principale riguarda gli allarmi e gli interventi precedenti e successivi l’alluvione che ha causato la morte di tredici persone in Gallura. In pratica il complesso sistema di comunicazione e trasmissione degli allerta meteo e delle prescrizioni conseguenti tra la Protezione civile, la Regione e i Comuni. Poco prima di chiudere l’indagine, il procuratore Fiordalisi aveva clamorosamente avocato a sé il fascicolo processuale istruito dal collega d’ufficio Riccardo Rossi.
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