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Olbia

Loddo: il San Raffaele ci danneggia

Loddo: il San Raffaele ci danneggia

Il sindaco di Calangianus preoccupato per la perdita di posti letto a Tempio

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CALANGIANUS. Il sindaco Loddo ha voluto informare, a inizio seduta, il consiglio comunale del suo operato riguardo la difesa dei diritti acquisiti in questi anni da Calangianus in campo sanitario ed oggi fortemente in pericolo. Essendo medico e conoscendo le reali necessità, non poteva da autorità in materia non esternare le sue preoccupazioni all’aula del paese di cui è anche uno dei medici di base.

«Devo subito - esordisce - denunciare che Calangianus non gode più della presenza nel suo ambulatorio del diabetologo. È un grande disagio, e ciò avviene a causa della nuova razionalizzazione dei servizi. Ma è solo la volontà di risparmiare e tagliare fondi alla sanità».

Ha poi accennato alle conseguenze della legge Balduzzi, che porterà una involuzione nel servizio sanitario con una nuova ridistribuzione dei servizi ospedalieri. zPer Calangianus – precisa - è di una gravità assoluta che l’ospedale di Tempio venga ridotto a un pronto soccorso semplice. Il rischio reale è che venga impoverito perché in Alta Gallura non ci sono i numeri della popolazione previstri dalla legge. Allora ci stiamo muovendo per allargare il distretto sanitario di Tempio a quello dell’Anglona, con Perfugas, realtà con cui ci sono vari legami. Si fa questo per aver più voce nei servizi futuri anche se a volte ci si accusa di strumentalizzare il problema e ci si accusa di secessionismo. Abbiamo responsabilità verso i nostri amministrati e allora esserci incontrati fra le due Unioni dei Comuni è un fatto storico. Si riprende a parlare di un territorio più ampio per avere voce sui servizi sanitari futuri e poi anche su viabilità, scuole e trasporti».

Riguardo all’ospedale ex San Raffaele di Olbia, Loddo sa bene quanto la nuova realtà sarà importante ed utile ma si è chiesto: «Come verrà inserito il San Raffaele nella realtà ospedaliera sarda? Non vorrei che i 260 posti letto assegnati al San Raffaele inglobassero parte dei posti letto tolti a Tempio. È tutta la Sardegna che deve contribuire al San Raffaele, soprattutto quei territori dove c’è esuberanza di posti letto e servizi. Non ci si privi di servizi sanitari già ridotti all’osso. La presenza del cardiologo, ad esempio, è ridotta al minimo. È mai possibile? Non ci devono essere ricadute a livello di assistenza medica per l’Alta Gallura. Siamo disposti ad alzare i toni perché l’ospedale di Tempio non sia danneggiato. I posti letto del San Raffaele li dia tutta la sanità della Sardegna».

Consiglio comunale tutto d’accordo. Per lee minoranzae è intervenuto Stefano Scano, che ha chiesto la mobilitazione di tutti i sindaci dell’Alta Gallura, della bassa Valle e della Anglona per un’assemblea da convocarsi a Calangianus. (p.z.)

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