La minoranza all’attacco: «Litorali ancora sporchi»
A Trinità D’Agultu le prime proteste per l’avvio negativo della stagione turistica Buche sul lungomare dell’Isola Rossa, fontane chiuse e tante opere incompiute
TRINITA’ D’AGULTU. Uno dei posti sicuramente più belli della Sardegna per passare le proprie vacanze estive è Trinità, con le sue spiagge e calette. La minoranza del paese, però, ha raccolto diverse lamentele e le ha condensate in un comunicato. «Ci risiamo. Eccoci già a giugno, con una stagione turistica già cominciata, in un comune votato al turismo, anzi per buona parte dipendente dall'economia del turismo; eppure, anche quest'anno, i non moltissimi turisti si lamentano già dello stato di scarsa pulizia delle spiagge (infatti, a giugno, ancora non è partito il servizio di pulizia dei litorali e mancano i raccoglitori di rifiutinelle spiagge) - scrivono i quattro consiglieri del gruppo "Uniti per Rinascere, Luca e Paride Pileri, Gianmario Addis e Caterina Lutzu - per non parlare dello stato di perenne incompiutezza delle opere pubbliche, quali il Belvedere all'Isola Rossa o la strada di collegamento per la Spiaggia della Marinedda, dove mancano o non hanno mai funzionatoi sistemi di illuminazione pubblica e altri lavori di completamento essenziali, per non parlare delle diverse buche presenti nel lungomare dell’Isola Rossa da noi segnalate e ancora in uno stato di completo abbandono». Il comunicato, poi, analizza un altro problema che, in paese, si protrae da diverso tempo: «Per non parlare, poi, del perpetuarsi della chiusura delle fontanelle pubbliche di acqua potabile da almeno 10 mesi e per le quali non si vedono immediati provvedimenti da parte dell'amministrazione per un servizio tanto essenziale, quanto gratuito. Eppure, così come proclamato da qualche esponente della maggioranza, questa stagione si propone con ottimistiche previsioni di crescita del turismo nei nostri centri costieri. Se così fosse, ci chiediamo che razza di immagine diamo in termini di pubblicità positiva ai vacanzieri». E ancora: «Come pensiamo di far fronte alla concorrenza di altre località sarde, italiane o estere che già da tempo si sono attrezzate per una puntuale programmazione della stagione turistica, all'insegna dell'efficienza e dei buoni servizi turistici e non di sterili proclami? Lasciamo ai nostri concittadini le opportune conclusioni».
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