Dallo Statuto dell’Autonomia al nuovo decreto
OLBIA. La base normativa che porta all’istituzione delle Zone franche “non” intercluse di cui si parla oggi è il decreto legislativo numero 75 del 10 marzo 1998, ossia le Norme di attuazione dello...
OLBIA. La base normativa che porta all’istituzione delle Zone franche “non” intercluse di cui si parla oggi è il decreto legislativo numero 75 del 10 marzo 1998, ossia le Norme di attuazione dello Statuto speciale della Sardegna. Con questo decreto, dopo quarant’anni dall’Autonomia, la Sardegna ha dato attuazione all’articolo 12 della sua Carta fondamentale istituendo le Zone franche nei porti di Cagliari, Olbia, Oristano, Porto Torres, Portovesme e Arbatax. Il decreto 75/98 prevede che per definire la delimitazione territoriale e l’operatività delle Zf si deve provvedere, su proposta della Regione, attraverso specifico decreto del Presidente del consiglio dei ministri. È stato fatto solo per Cagliari, ma essendo Zf recintata, è tutto da rivedere. Quindi il consiglio regionale ha approvato la legge numero 20 del 2 agosto 2013, che ora dovrà essere aggiornata e corretta con un disegno di legge. È il passo assicurato ieri dalla giunta Pigliaru. (gpm)
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