La Nuova Sardegna

Olbia

Davanti al giudice il ladro di 600

Aveva rubato l’auto di un sacerdote. La difesa ha chiesto la messa alla prova

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. L’anno scorso aveva rubato la Fiat 600 al vice parroco della chiesa della Salette, don Rinaldo Alias, e subito dopo era stato identificato e arrestato dai carabinieri. Adesso per G.C., olbiese di 43 anni, è cominciato il processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Tempio. L’accusa è pesante: furto aggravato, tentata estorsione e guida in stato di ebbrezza. Il suo difensore, l’avvocato Cristina Cherchi, ha chiesto per l’imputato l’applicazione della nuova legge che prevede la misura della messa alla prova. Magari con l’impiego nei lavori socialmente utili. Si tratta di un beneficio sinora accessibile solo ai minorenni, ma che adesso può essere applicato a tutti. Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta della difesa e ha rinviato il processo a nuova udienza.

L'episodio risale al 23 aprile 2013: don Rinaldo aveva parcheggia la sua Seicento intorno alle 20 in via Pisano, al fianco della chiesa della Salette. Prima di andare via aveva cercato di chiudere l'auto, ma la chiave era rimasta bloccata. A quel punto la decisione di ritornare in chiesa e prendere la chiave di emergenza. Giunto nuovamente in via Pisano, passata da poco la mezzanotte, il sacerdote aveva notato un uomo intento a forzare la serratura. Era proprio G.C., che aveva subito pensato di chiedere, minacciosamente, soldi a don Rinaldo in cambio della chiave. Neanche il tempo di dare l’allarme e chiamare i carabinieri, che il ladro era già fuggito a bordo dell’auto. Poco dopo l’arresto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative