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Olbia

Gli olbiesi a Golfo Aranci: è qui la festa

di Serena Lullia
Gli olbiesi a Golfo Aranci: è qui la festa

Dopo il concertone di Capodanno e la sirenetta sul lungomare, si trasferisce anche lo storico festival rock regionale

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OLBIA. Il trasloco silenzioso del divertimento è cominciato già la scorsa estate. Pezzo dopo pezzo concerti, attrazioni originali, rassegne musicali, hanno preso la strada di Golfo Aranci. Il piccolo paese dei pescatori, poco meno di 2mila 500 abitanti, ha strappato la corona del divertimento alla città capoluogo. Anche a Capodanno, con il benvenuto al 2014 sul rap della star Salmo. L'ultimo simbolo della migrazione è il festival OlbiaRock. Quasi un paradosso. La rassegna della musica emergente che porta il nome di Olbia, prende casa a Golfo Aranci. Le band isolane avranno il loro tempio sonoro nella piazza centrale del paese. Un’altra fetta del popolo giovane della notte farà le valigie dal cuore di Olbia. La città ferita dall’alluvione resta ancora piegata dalla tragedia del 18 novembre. Combattuta tra la voglia di ricominciare e il timore che nulla sarà più come prima. «Fino all’ultimo abbiamo cercato di organizzare la manifestazione in città – spiega Stefano Biancu, padre di OlbiaRock –. Andiamo via sicuri che Golfo Aranci ci tratterà benissimo. Il festival richiama tanti giovani, che poi consumano nei locali, nei bar, nei ristoranti. Il nostro è un piccolo evento con un forte richiamo».

Giuseppe Fasolino, bisindaco di Golfo Aranci, spiega il segreto del successo con umiltà. Nessuna intenzione di cominciare una guerra con la dirimpettaia Olbia, messa sempre più in ombra dal piccolo vicino ingombrante, padre della sirenetta canterina e del tritone in carne e ossa. «La nostra strategia è semplice – spiega –. Investiamo sugli eventi come strumento di richiamo turistico che crea indotto. Abbiamo fatto un esame attento della situazione economica del paese, che si regge sul commercio. Soprattutto bar, ristoranti, hotel. In un momento di crisi abbiamo deciso di sostenere le attività produttive creando eventi. Un esperimento di successo che dà risultati. Golfo Aranci da porto è diventato località turistica di richiamo». Plaude all’età dell’oro di Golfo Aranci l’assessore allo Spettacolo di Olbia, Gesuino Achenza. Che però sottolinea. «Siamo una città che ha vissuto un evento tragico – commenta –. Dobbiamo fare i conti con il bilancio, smagrito dai tagli della Regione, dello Stato. Le poche risorse a disposizione abbiamo deciso di destinarle al sociale. Non lasceremo certo Olbia senza eventi questa estate. Certo non possiamo spendere le risorse di Golfo Aranci, ma con le associazioni e gli sponsor privati contiamo di organizzare qualche appuntamento di richiamo. Lavoriamo su un grande concerto con ingresso a pagamento. I tanti artisti che all’indomani del 18 novembre si misero a disposizione di Olbia, con il passare dei mesi, sono tutti spariti».

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