La Nuova Sardegna

Olbia

Incendiata la macchina di un giornalista

di Angelo Mavuli
Incendiata la macchina di un giornalista

Attentato in centro, è giallo: l’auto è di un cagliaritano fidanzato con una tempiese. Era arrivato in città per la prima volta

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TEMPIO. Una Ford Fiesta è stata data alla fiamme, ieri mattina, poco dopo le 4,30 in piazza Nicola Spano, in pieno centro storico, poco distante da Piazza Mercato e Piazza Gallura. Nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, avvertiti da una donna che abita nella soprastante Piazza Mannu, svegliata dal crepitio della fiamme, il mezzo è andato praticamente distrutto in tutta la parte anteriore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radio mobile della Compagnia di Tempio. L’auto appartiene a Francesco Aresu, 30 anni di Cagliari, giornalista sportivo freelance, giunto per la prima volta in città, dove è fidanzato con una ragazza tempiese che studia a Cagliari.

L’attentato sul quale indagano ora i carabinieri della locale stazione, comandati dal maresciallo Massimo Palma, con il passare delle ore sta assumendo i contorni di un piccolo giallo. Ai militari, infatti, Francesco Aresu avrebbe detto di essere la prima volta che giungeva a Tempio, dove abita la sua fidanzata e di non capire da dove il gesto potesse arrivargli. Scartata quindi l’ipotesi che l’attentatore possa essere arrivato da Cagliari per incendiargli la macchina, (il trentenne avrebbe dichiarato di non avere mai avuto nemici) e scartata anche la pista passionale per qualche rivale in amore, ai militari resterebbe solo l’ipotetica pista di una scambio d’auto. Ipotesi per il momento non suffragata da alcun dato concreto che i militari, partendo dal tipo d’auto, dal colore e da altri segni caratteristici che potrebbero avere indotto all’errore l’attentatore, non scartano. Così come ovviamente, non trascurano nessun’altra possibilità o indizio che non svelano, limitandosi ad affermare che si indaga sul brutto e sconcertante episodio a 360 gradi.

Il gesto è stato commentato con dispiacere e rabbia anche dalla gente, soprattutto nel vicinissimo mercato di “Campagna amica” che si svolge ogni martedì in piazza Gallura. Al rincrescimento per l’attentato contro il giovane cagliaritano, infatti, si aggiunge anche il cruccio per il danno di immagine che l’atto avrebbe provocato alla città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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