La Nuova Sardegna

Olbia

Demuro: «I reflui inutilizzabili per l’agro»

Il consigliere di minoranza del Consorzio di bonifica boccia il piano per cui sono stati chiesti 40milioni

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OLBIA. Un progetto che fa acqua da tutte le parti. Pier Sesto Demuro, consigliere di minoranza del Consorzio di bonifica affonda il mega progetto da 40 milioni di euro presentato alla Regione. Un piano per trasformare in risorsa le acque reflue degli impianti di depurazione. Da rifiuti a fonte di irrigazione per 3mila ettari di Gallura. «Il mio presidente dimentica di dire alcune cose – spiega Demuro –. Perché si possa pensare di utilizzare i reflui depurati per irrigare è necessario che funzioni il sistema del terziario, cioè il terzo stadio avanzato della depurazione. Al momento nessun impianto, a eccezione di quello di Palau, ha questo tipo di filtro. Per gli altri esiste solo sulla carta. Servirebbe un ulteriore investimento per ristrutturare i depuratori esistenti, mettere in funzione i terziario dove esiste o introdurlo. Perché le acque filtrate possano essere utilizzate per irrigare devono rispettare dei rigidi limiti tabellari. Che al momento vengono violati». Demuro solleva poi il problema dei costi. Il Consorzio, durante la presentazione del maxi progetto alla Regione, aveva ricordato come le acque reflue depurate avessero costo zero. Replica Demuro. «Mi domando quale interessa abbia Abbanoa a filtrare al massimo le acque depurate e soprattutto per quale motivo dovrebbe vendere a costo zero le acque al Consorzio – aggiunge il consigliere di minoranza –. Il Consorzio l'acqua la prende a 006millesimi al metro cubo dalla diga. Facendo un calcolo quella depurata costerebbe 40 volte in più. Perché non usare allora quella della diga. A oggi non ne viene utilizzata nemmeno un terzo di quella stoccata. Questo tipo di sistema, basato sulla trasformazione dei reflui in acqua per l'irrigazione, era stato concepito ai tempi in cui avevamo le dighe vuote. Oggi è superato». Demuro rivendica poi con orgoglio il suo ruolo di consigliere di minoranza. «Sono stato eletto da una parte degli agricoltori e porto avanti le battaglia per cui ho ricevuto mandato – conclude – . Il mio impegno è per migliorare le condizioni del settore, non di essere pappa e ciccia con la maggioranza. Come qualcun altro fa, pur essendo stato eletto in liste diverse da quella vincitrice». (se.lu.)

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