Forum Sardegna-Oman c’è feeling tra le imprese
Grande interesse per l’iniziativa del sistema camerale: 230 aziende ieri al museo Firmato un protocollo d’intesa, gli operatori del Sultanato e dell’isola a confronto
OLBIA. Si sono piaciuti subito. Sono gli imprenditori sardi e omaniti, che ieri si sono dati appuntamento al museo archeologico di Olbia per un forum internazionale “Sardinia-Oman” promosso dal sistema camerale della Sardegna sotto la spinta propulsiva della Camera di commercio del nord Sardegna, la Oman chamber of commerce & industry, l'ambasciata dell'Oman in Italia e l'ambasciata d'Italia a Muscat. L’incontrosi è chiuso con a firma di un protocollo d’intesa tra i presidenti delle Camere di Commercio di Sassari e Nuoro e il vice dell’ente omologo omanita: il via al progetto di cooperazione è stato dato ufficialmente. Nonostante la differenza e forse la diffidenza che potrebbe emergere per mille motivi (politici, sociali, soprattutto culturali), la simpatia è sbocciata sin dalle prime battute. La folta delegazione dell'Oman, una ventina di persone per lo più imprenditori dei settori edilizia, comunicazioni, turismo, agrofood e pesca, tra cui anche una donna (particolare non di poco conto) a suon di sorrisi e complimenti ha subito conquistato la platea del salone convegni, risultato inaspettatamente piccolo per ospitare un pubblico più vasto del previsto.
Quasi 230 infatti le aziende che hanno accolto l'invito di Gavino Sini e Massimo Putzu, presidente e vice della Camera di commercio del nord Sardegna. E molti non hanno aspettato l'apertura dei tavoli tematici del pomeriggio per cominciare a dialogare con gli ospiti arabi, bravissimi nel proporsi e nel proporre un'immagine del loro paese non esattamente in linea con quella che immaginiamo quando pensiamo a uno Stato dell'area mediorientale. Già durante il buffet sono cominciati i contatti in via informale, gli scambi di biglietti da visita. E gli imprenditori sardi e omaniti si sono scoperti più vicini di quanto non immaginassero.
E l’occasione è di quelle da cogliere al volo: se l’isola ha assoluto bisogno di uscire dai suoi confini per sviluppare l’economia, «il Sultanato – spiega Putzu – sta già programmando un futuro nel quale prevede che la metà della sua ricchezza, rappresentata da petrolio e gas, possa andare scemando. Così si sta muovendo per rimodulare la propria economia e cerca partner e know how per crescere». Descrivendo l’Oman come aperto e moderno, annuncia che a ottobre ci sarà un’ulteriore missione degli omaniti nell’isola « poi andremo noi laggiù congli imprenditori interessati». Per Agostino Deidda, presidente regionale di Unioncamere «questo forum è la dimostrazione tangibile di come il mercato si è evoluto e non occorre essere grandi per cooperare con l’Oman».
Gavino Sini afferma che occorre sfruttare la posizione al centro del Mediterraneo della Sardegna e avverte che per attrarre investimenti gli ostacoli possono essere un sistema normativo e burocratico che sembra fatto apposta per disincentivare. L’assessore regionale all’industria, Maria Grazia Piras, lo rassicura su questo fronte affermando che la giunta Pigliaru èp decisa a eliminare i costi aggiuntivi e a creare un percorso agevolato per gli investitori. Ha parlato della necessità di portare il metano dopo l’abbandono del progetto algerino (e questa può essere una opportunità) e della voglia di puntare sulla cultura.
Oggi le visite alle aziende di punta: l’As do Mar, il Consorzio dei mitilicoltori e Sno Yachts, quindi ad Alghero la Nobento (serramenti). Domani visita al porto e allo Yachting club di Porto Rotondo, quindi in Costa Smeralda per vedere porti e strutture ricettive di eccellenza. Sardegna e Oman non sono mai stati così vicini.
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