La Nuova Sardegna

Olbia

Tribunale, sospeso l’ufficiale giudiziario

di Giampiero Cocco
Tribunale, sospeso l’ufficiale giudiziario

Svolta nell’inchiesta: il funzionario Unep da alcuni mesi è indagato per la mancata notifica di migliaia di atti civili e penali

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TEMPIO. Gli strali della giustizia si sono abbattuti su Alessandro Guerci, l’ufficiale giudiziario di Tempio indagato dalla Procura per la mancata notifica di migliaia di atti civili e penali. Da ieri il funzionario è stato anche sospeso dal servizio e dallo stipendio, per la durata di sei mesi, su provvedimento della commissione disciplinare del ministero della Giustizia presieduto da Emilia Forgnoli. Le motivazioni della sospensione sono relative all’aver «tenuto, nella sua qualità di ufficiale giudiziario addetto all’ufficio Unep di Tempio, un comportamento negligente, di insufficiente e persistente scarso rendimento, in particolare per l’omessa notifica di centinaia di atti penali richiesti dal tribunale e dalla Procura della repubblica, nonché per aver eseguito con ritardo la notifica degli atti relativi agli anni che vanno dal 2011 al 2013». Una lunghissima serie di accuse che fanno parte degli atti per i quali si è giunti al provvedimento disciplinare e del fascicolo processuale che vede indagato il funzionario milanese, in servizio a Tempio da oltre venti anni. L’ufficiale giudiziario, assistito in tre procedimenti dall’avvocato Domenico Putzolu, ha fermamente ribadito d’aver portato avanti, da sempre, il proprio lavoro che si è venuto ad aggravare per «l’attuale situazione geografica della Gallura, che rende difficile smaltire tutto il lavoro, mentre i disservizi e le negligenze lamentate sono da attribuire alla carenza di personale addetto e non certo alla condotta dell’unico ufficiale giudiziario in servizio presso l’Unep, anche dopo le soppressioni delle sedi staccate di Olbia e la Maddalena». Una accorata difesa che non è stata tenuta in considerazione dalla commissione disciplinare, che ha preso come base accusatoria la relazione degli ispettori ministeriali, che descrivevano la situazione dell’ufficio Unep di Tempio affidato al funzionario zeppo di «mancato o irrimediabile ritardo nella notifica di atti giudiziari». Una relazione che portò il capo della Procura gallurese Domenico Fiordalisi ad aprire un procedimento penale nei confronti dell’uomo per falso e altri reati, oltre che all’avvio di una procedura amministrativa da parte della Conte dei Conti i cui magistrati stanno valutando il danno erariale causato dalla mancata esecuzione di procedimenti penali e civili, saltati a causa delle notifiche non effettuate o compiute in ritardo, causando la nullità dei procedimenti avviati dai diversi uffici. Il difensore del funzionario, l’avvocato Domenico Putzolu, ha affermato che il suo assistito «non è che l’ultima pedina di un sistema giudiziario paralizzato da decenni da gravissime carenze in ogni settore, carenze evidenziate dagli stessi ispettori ministeriali che, saltuariamente, effettuano verifiche e altrettanto saltuariamente segnalano la necessità di potenziare gli organici del tribunale. E questo accade da oltre mezzo secolo».

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