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Olbia

Calangianus, le richieste a Loddo

Il consigliere Scano vuole avere lumi sugli accordi con la Cina e sull’amianto

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CALANGIANUS. Delle problematiche del sughero e del necessità di inventario delle coperture in vibrocemento presenti in tutto il paese ha parlato, alla fine dell’ultima seduta del consiglio comunale, Stefano Scano.

Ha inoltrato precise richieste al sindaco Loddo e ai suoi collaboratori. Ed è sicuro che se non arriveranno risposte, lui con la pacatezza che gli è solita, tornerà all’attacco. Non gli piacciono i toni forti e polemici ma non molla l’obbiettivo che si propone.

Per prima cosa ha chiesto un consiglio straordinario sulla questione sughero. Ancora non si sapeva nulla del convegno sul sughero promosso dalla Cisl e dal comune. In Consiglio non se ne è avuto eco.

«Sarebbe importante – ha detto Scano- che si venisse informati sui passi che si stanno effettuando verso la realtà cinese visto che le delegazioni sono ricevute in Comune, cinesi hanno dialogato con gli amministratori e non sappiamo quali benefici se ne possa ricavare in futuro. Poi vorremo sapere quali sono le novità per quanto riguarda la nostra adesione a Rete Cork perché continuano i contatti dei nostri rappresentanti con l’organismo internazionale. E poi a che punto è il tavolo tecnico regionale del sughero? In quella seduta poi si potrebbe vagliare la possibilità di ridar vita alla Fiera del sughero che in passato una certa importanza l’ha avuta e che oggi potrebbe ripresentarsi con prospettive nuove».

Ma Scano dà voce ad un'altra preoccupazione.

«Perché non affidare ai vigili urbani il compito di un inventario di tutte le coperture in fibro cemento e in amianto che sono numerose nel centro storico, nei cortili una volta magazzini e deposito di sughero? E’ il caso di essere solleciti».

Al riguardo ricordiamo che anche il consigliere di minoranza Fabio Mariotti, per ben due volte, segnalò il problema della presenza ingombrante e nociva dell’amianto in ogni quartiere, i 5Stelle chiesero al Comune il 13 febbraio un censimento del territorio e lo stesso vicesindaco Albieri, denunciando a febbraio sulla “Nuova” «troppi casi di tumore in paese», diede notizia che si era sollecitato l'intervento dell'Arpas (Agenzia regionale per la Protezione dell'ambiente della Sardegna). (p.z.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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