Centro, una task force per la movida
Polizia, carabinieri, finanza e vigili verificheranno il rispetto delle leggi durante la notte. Prime proteste dei baristi
TEMPIO. Da ieri notte, nel variegato mondo della movida tempiese, hanno fatto la loro comparsa nuove figure professionali. Si tratta dell’entrata in servizio di una serie di pattuglie miste, formate da carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale con il compito di controllare, con estrema cortesia ma altrettanto rigore, le norme inerenti i pubblici esercizi e il pubblico intrattenimento. La notizia, tenuta volutamente “segreta”, ha cominciato però a circolare in città già nel primo pomeriggio con variegati commenti.
Ai pareri favorevoli di chi vorrebbe una città blindata e possibilmente già addormenta sin dalle 22, si contrappongono le richieste di chi, dopo una settimana di lavoro o di noia atroce, a seconda dei casi, vorrebbe divertirsi legittimamente sino all’alba. Altri, per la verità pochissimi, bollano, tout court, l’adozione delle pattuglie “come un attacco alle loro libertà personali.” Fra questi, per capirci, anche un giovane, poco più che ventenne (denunciato poi per una caterva di reati dalla polizia) sorpreso, qualche sabato fa, ubbriaco alla guida dell’auto del padre, mentre si divertiva, nel centro storico, a terrorizzare i passanti con spericolate manovre. Perplessi, infine, gli esercenti di bar e dei circoli cittadini(interessati anche loro al controllo), che lamentano non l’istituzione delle pattuglie miste («ben vengano e buon lavoro a loro», dicono), quanto «l’assoluta mancanza di programmazione degli amministratori che vivono alla giornata». A rafforzare questo comune concetto, alcuni esercenti (che neanche sotto tortura consentirebbero si facessero i loro nomi: «ci sarebbero rappresaglie», dicono fra il serio ed il faceto) ricordano una riunione fatta a maggio «all’indomani di una sortita del sindaco che, sul giornale ci aveva accusato di essere noi i responsabili del degrado cittadino. Da quella riunione - ricordano gli esercenti - il sindaco e l’assessore Madarese scapparono via. Rimase, invece, con alto senso di responsabilità, soltanto l’assessore Mario Addis che promise ulteriori incontri per decisioni condivise. Evidentemente, così come la scorsa stagione, non gli hanno consentito di muoversi. All’amministrazione Frediani comunque facciamo i complimenti per la “democratica” concertazione. A tutti i suoi componenti di giunta un cordiale arrivederci alla prossima stagione».
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