Maturità, 200 alunni pronti al via
Uno su 10 non ce l’ha fatta: 29 i ragazzi non ammessi nell’alta Gallura. Domani la prima prova
TEMPIO. Uno su dieci non ce l’ha fatta. E così, l’esame di Stato che avrà inizio domani (mercoledì 18) con la prova scritta d’italiano, sarà una pratica da rinviare al prossimo anno.
Dal computo dei dati relativi alle ammissioni all’esame di Stato (quello che una volta si chiamava esame di maturità) risulta che su 234 studenti delle ultime classi delle scuole superiori dell’alta Gallura (Tempio e Calangianus, quindi) 29 dovranno rimandare calcoli e progetti al 2015. Un anno in cui, secondo i rumors che sembrano rimbalzare da ambienti vicini al Miur, l’esame di Stato potrebbe subire ulteriori modifiche. Non tutte, probabilmente, di gradimento di prof e studenti. Da una lettura comparativa dei tabelloni delle diverse scuole, emerge che la percentuale più alta di non ammessi è quella dell’Ipia di Calangianus, dove in una classe di 20 candidati ben 7 (quindi il 35%) non ha superato lo scoglio dell’ultimo scrutinio. Se all’Artistico sono stati quasi tutti ammessi, lo stesso non può dirsi delle altre scuole della città. Al “Dettori” si è invece in linea con il dato medio cittadino: su 107 studenti di 6 quinte di tre diversi indirizzi liceali (Scientifico, Linguistico, SPP) i non ammessi sono 11, un dato che equivale suppergiù al 10%. Risultati percentualmente simili si riscontrano al Pes e al Ferracciu. Va detto, ad onor di cronaca, che in qualche caso (pochi, per la precisione) i Consigli di classe non hanno preso in esame la situazione di quegli studenti che, a causa di un numero troppo alto di assenze, avevano di fatto invalidato il loro anno scolastico. Quello che inizierà domani sarà, in un certo senso, l’esame delle ultime volte. Non ci saranno più, ad esempio, le sperimentazioni del “Dettori”, e così, dal prossimo anno scolastico, non si parlerà più di Socio-psico-pedagogico, ma, molto più semplicemente, di Scienze Umane.
E forse, come si sente però dire da tanti anni, cambierà la terza prova, la cui struttura potrebbe rispondere a nuovi criteri valutativi. Si sente anche dire che potrebbe essere l’ultimo anno delle tesine che l’ex ministro Luigi Berlinguer volle per primo introdurre nel colloquio conclusivo e sulle quali generazioni di studenti hanno riposto non poche speranze per il buon esito dell’esame. Tante novità che potranno riguardare, comunque, solo chi dovrà vedersela con l’esame a partire dal prossimo settembre. Al momento, le regole sono quelle di sempre (commissioni miste, crediti scolastici, punteggio integrativo) e nessuno potrà cambiarle prima della fine.
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