Sughero, è caccia ai prossimi fondi Ue
A Calangianus un convegno della Cisl: messe in evidenza le criticità, serve una risposta da Bruxelles
CALANGIANUS. «Non solo tutela e controllo dei posti di lavoro ma programmatori economici sociali del territorio: come sindacato dobbiamo assumere un ruolo nuovo nel settore dell’agricoltura, dell’edilizia, della forestazione e del turismo. Dobbiamo far risaltare le tante piccole micro economie che partono dalle risorse nel territorio e il sughero è un bell’esempio». È la conclusione del segretario nazionale Fai-Cisl, Claudio Risso, nell’incontro dibattito “Il sughero, un’ opportunità ed una risorsa della Sardegna” tenutosi l’auditorium dell’ex convento e promosso da Filca, Fai e Comune.
Tanta gente in aula, molti rappresentanti di istituzioni, assenti come sempre gli imprenditori piccoli e grandi ormai sfiduciati da queste convention. Dopo il saluto del sindaco Giomartino Loddo che ha evidenziato quanto la cultura del sughero sia stato elemento vitale per il paese, i segretari regionali Giovanni Matta (Filca Cisl)e Francesco Piras (Fai Cisl) hanno documentato che se si parla di rinascita non si può che partire dal ridare spessore alle risorse locali come il sughero. Servono scelte decisive sul versante forestale, curando le sugherete esistenti e impiantandone delle nuove. Gian Simone Masia, direttore Assoindustriali nord Sardegna, ha presento la poca attuale lusinghiera situazione dell’imprenditoria sugheriera. Numeri ridotti. Oggi è innegabile dar vita ad una rete di imprese per superare l’handicap. Non si può nemmeno indugiare, è stato detto da più parti, per poter usufruire dei programmi comunitari europei 2014-2020. Una quota di quelle risorse può essere tranquillamente indirizzata alla filiera del sughero ma, come ha notato Gianna Masu, esperta di diritto comunitario, «siamo troppo lenti rispetti a Bruxelles, servono da ora progetti ben precisi e dobbiamo essere al tavolo di Bruxelles nelle sedi opportune ove il Portogallo è sempre presente, l’Italia mai, se si parla di sughero».
Luigi Lotto e Antonio Solinas (presidenti commissioni Agricoltura e Ambiente in consiglio regionale) hanno assicurato la loro disponibilità a seguire ciò che riguarda il sughero e capire perché il protocollo d’intesa fra ministero dell’Ambiente e le regioni Sardegna e Toscana non abbia avuto seguito. Oriana Putzolu, segretaria generale Cisl sarda, ha evidenziato che è «finita la stagione degli annunci, che manca l’ascolto reciproco fra le varie parti in campo». Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca Cisl, con realismo ha sfiduciato i distretti ed ha raccomandato di «creare non un solo prodotto, ma manufatti per un mondo che cambia e che occorre anticipare e non seguire ciò che avviene». Battista Giannottu, tecnico forestale, ha presentato un progetto che interessa 45 produttori e «può essere subito usufruibile dando lavoro, ma occorre recuperare i finanziamenti europei assegnati e non spesi».
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