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Ecografia, l’odissea di un paziente

Ecografia, l’odissea di un paziente

Leonardo Deiana: «Sono stato ignorato dal personale medico per oltre due ore»

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TEMPIO. Lunedì aveva un appuntamento per un'ecografia, all'ospedale Dettori. Ma Leonardo Deiana è andato via senza farla, dopo aver aspettato diverso tempo. Il giovane lavora ad Amsterdam. Lì i tempi della sanità sono molto rapidi. «Per giorni ho seguito una cura e una dieta per prepararmi a una ecografia addominale, necessaria per determinare la posizione di due calcoli renali – spiega Deiana –. Conosco i tempi di attesa e sapevo che, pur avendo l’appuntamento alle 9, avrei dovuto attendere. Ero tenuto a presentarmi digiuno, dopo aver bevuto un litro e mezzo di acqua». Alle 8.15 Deiana si trovava già in sala d'attesa. «Alle 10 ho fatto notare all'addetta dell'accettazione che sentivo un forte dolore ai reni – aggiunge –. Mi è stato chiesto allora di spostarmi dalla sala d'attesa al corridoio del reparto di radiologia. Dovevo aspettare il mio turno di fronte allo studio nel quale avrei dovuto sottopormi all'ecografia. Una volta liberata la stanza mi hanno fatto accomodare sul lettino. Mi hanno scoperto l'addome. Son rimasto da solo disteso per almeno dieci minuti fino a quando il medico è arrivato per poi lasciare nuovamente la stanza e me dolorante sul lettino». A quel punto il ragazzo dichiara di essersi rivestito, di essere uscito nel corridoio per lamentarsi del trattamento ricevuto. «Ho bussato alla porta dello studio in cui si trovava il medico. Ho educatamente cercato di esortarlo a iniziare e concludere l'ecografia per la quale aspettavo da oltre due ore e sono tornato sul lettino. Al suo rientro, il medico si è sentito in dovere di alzare i toni chiedendomi come mi fossi permesso di entrare nella stanza dove si trovava lui. Ho cercato di spiegare le mie condizioni, ma lui sottolineava quanto fossi stato inopportuno e irrispettoso. L'atmosfera si è riscaldata quando gli ho fatto notare l'incompetenza e la noncuranza sua e di altri. Ho abbandonato lo studio senza fare l'ecografia mentre il medico mi seguiva e chiedeva di ripetere al Direttore sanitario ciò che avevo detto». (s.d.)

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