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Olbia

Davanti al giudice la feritrice dell’agente

Davanti al giudice la feritrice dell’agente

La donna inglese potrebbe essere sottoposta a perizia psichiatrica, l’accusa resta tentato omicidio

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OLBIA. Sarà interrogata questa mattina, nel corso dell’udienza di convalida davanti al gip di Tempio, la donna inglese che ieri l’altro, con la scheggia di vetro di una bottiglia, ha colpito al collo un poliziotto che tentava di fermarla davanti al palazzo comunale di Olbia.

La donna, che sarebbe affetta da problemi psichici, era finita in manette dopo che aveva aggredito un agente della squadra volante che si trovava nella piazza antistante il Comune per garantire l’ordine pubblico durante una pacifica manifestazione dei dipendenti Meridiana.

L’agente si trova in osservazione nel reparto chirurgico del Giovanni Paolo e le sue condizioni sono notevolmente migliorate, anche se il rischio che ha corso era di quelli letali perché l’affilato pezzo di vetro gli ha provocato una profonda ferita al collo, all’altezza della vena giugulare, arteria che fortunatamente non è stata lesionata.

L’ampia ferita è stata suturata dai medici con 14 punti. Nella vicenda è intervenuto ieri il coordinatore territoriale della Uil-Fpl Francesco Testoni che, nel solidarizzare con l’agente ferito, ha messo in risalto i pericoli che corrono «tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione in genere e chi ha rapporti diretti con l’esterno, in particolare le forze pubbliche, la polizia locale e comunque chi eroga un servizio, diventati il bersaglio di chi ha con essi contatto o semplicemente di chi vede in loro il manifestarsi di quella Autorità. Chiediamo un servizio di guardiania in tutti gli uffici pubblici durante l’apertura degli stessi».

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