La Nuova Sardegna

Olbia

Ossigeno per la movida sì a musica e tv all’aperto

di Angelo Mavuli
Ossigeno per la movida sì a musica e tv all’aperto

La giunta comunale all’unanimità accontenta gli esercenti del centro cittadino Possibile ospitare gruppi e assistere alle gare del mondiale fuori dai locali

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TEMPIO. Con una precipitosa marcia indietro la giunta comunale “libera” la musica all’aperto di fronte ai locali e concede ai tifosi tempiesi di poter seguire le partite di calcio dei mondiali nei televisori posizionati nelle piazze e nelle vie chiuse al traffico. Ad annunciarlo ieri mattina, un comunicato, emesso dopo la riunione di una cosiddetta “giunta politica”.

Secondo il comunicato emesso al termine dell’incontro, nella discussione si è trovata ampia unanimità, «anche tra l’assessore al bilancio e commercio Mario Addis (d’accordo sulle concessione, ndc) e l’assessore alla polizia locale, alla viabilità e all’arredo urbano Agostino Madarese (che da mesi, ora spalleggiato anche dalla moglie titolare di due bar pizzeria, chiede invece il rispetto rigoroso delle regole. ndc)».

Alla fine così come chiedevano i pubblici esercizi e così come avveniva lo scorso anno durante la stagione estiva, sono risultati tutti concordi nello stabilire che sarà nuovamente possibile per i locali fare musica dal vivo ed, in concomitanza con il campionato mondiale di calcio, posizionare degli schermi televisivi per assistere alle partite. Gli uffici competenti dovrebbero avere già ricevuto disposizioni in merito e starebbero predisponendo gli atti per consentire di svolgere tali attività, «che dovranno attenersi – dice il comunicato della giunta –, alle norme già in vigore in materia di pubblica sicurezza e rispetto della quiete pubblica».

Esultano gli esercenti dei pubblici esercizi che sperano finalmente in un decollo della stagione, i vari gruppi musicali che ambivano a poter svolgere la loro attività a Tempio e non a girovagare per la Gallura per potersi esibire; ed infine anche i semplici cittadini, ai quali non dispiace affatto, nelle calde notti estive, sostare all’esterno dei locali, chiacchierando e ascoltando musica. «Speriamo – dice un barista di corso Matteotti – che per l’ordinanza non si debba aspettare un mese, così come l’anno scorso. Dopo averla promessa all’inizio di luglio, Frediani firmò il documento soltanto ai primi d’agosto, privandoci di un mese di lavoro».

“Quasi” ottimista ci dice il sindaco, secondo il quale i provvedimenti «almeno per il momento dovrebbero placare le polemiche nate in merito e dalle quali appariva che l’esecutivo fosse composto da buoni e cattivi. Qualche voce fuori dal coro – dice Frediani – ci può sempre stare, ma alla fine vince la democrazia».

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