Condannato il corriere «per necessità»
Il romeno Michael Vraijtoru sconterà 2 anni e 8 mesi di carcere per aver trasportato, nel 2012, dieci chili di marijuana
TEMPIO. «Ho fatto il corriere della droga per disperazione», questa la giustificazione di Michael Vraijtoru, il romeno di 29 anni condannato, ieri mattina, a 2 anni e 8 mesi di reclusione per la detenzione e il trasporto di 10 chili di Marijuana.
Il giovane, assistito dai penalisti Angelo e Jacopo Merlini, venne arrestato nell’estate del 2012 al suo sbarco dal traghetto proveniente da Livorno e ormeggiato all’Isola Bianca. Nella sacca che il giovane si portava dietro gli agenti della squadra antinarcotici della polizia di Stato trovarono l’erba, confezionata in dieci pacchetti termosaldati da un chilo l’uno.
«Avevo bisogno di soldi – dichiarò il giovane ai poliziotti – e quindi accettai, per poche centinaia di euro, di trasportare la marce dalla Toscana nell’isola». Il romeno si sarebbe accordato con due persone sconosciute le quali gli avrebbero indicato la piazzola di sosta sulla autostrada Parma La Spezia dove avrebbe ricevuto il “pacco” da altrettanti sconosciuti. I quali, a notte fonda, arrivarono a bordo di un’auto e misero nelle mani del romeno la sacca che conteneva la droga. Il viaggio di rientro nell’isola dell’uomo era però monitorato dagli agenti dell’antinarcotici, che lo bloccarono non appena varcati i cancelli dell’Isola Bianca. La droga trovata in possesso del romeno venne messa sotto sequestro mentre le indagini per risalire ai “mandanti” sono proseguite sua nell’isola che in Toscana, dove da tempo esiste una centrale di spaccio all’ingrosso alla quale possono accedere soltanto spacciatori di provata fiducia i quali si affidano a corrieri estemporanei per curare il trasporto della droga da un punto all’altro della penisola. Ieri Michael Vraijtoru è stato giudicato co rito abbreviato e il pm Angelo becco ha sollecitato epr lui la pena di 2 anni e otto mesi di reclusione, confermati nella sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare Marco Contu. Le forze dell’ordine, negli ultimi anni, hanno sequestrato ingenti quantità di erba (la Marijuana), hascisc e cocaina in transito al porto di Olbia, uno degli scali preferiti dai “corrieri per importare la loro mercanzia.
I controlli antidroga nelle aree aeroportuali galluresi sono quotidiani e costanti, con verifiche più approfondite nel periodo estivo e durante i tanti “ponti” festivi, quelli preferiti dai corrieri per mimetizzarsi con i passeggeri.
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