La Nuova Sardegna

Olbia

Gallura bipartisan: sì all’investimento

di Giampaolo Meloni
Gallura bipartisan: sì all’investimento

L’assemblea popolare organizzata dal Pd per difendere l’operazione con il Qatar per il rilancio dell’ospedale

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OLBIA. Il traguardo (il prossimo martedì)è sempre più vicino per la Gallura, che non vuole perdere l’occasione di un investimento prezioso per il territorio e per la Sardegna. Perciò la mobilitazione bipartisan per il San Raffaele è un’assemblea popolare senza battesimi formali di questa o l’altra sigla politica, anche se stavolta è stato il Pd a promuovere l’iniziativa e domattina sarà la volta di Forza Italia, alle 11 a Spiritu santu, davanti alla struttura ereditata dai travagli finanziari tutt’altro che conclusi della Fondazione monte Tudor di don Verzè.

Pienone straordinario di 400 persone nella sala conferenze del Museo archeologico. E abbracci dichiarati di unità d’intenti mai vista tra centrodestra e centrosinistra. «La parte più impegnativa e importante del lavoro è stata fatta, siamo agli ultimi metri di questo percorso compiuto nella maniera migliore possibile per ottenere l’armonizzazione di tutte le esigenze», osserva il parlamentare del Pd Giampiero Scanu. È più che ottimista, ancor più a fine serata, dopo la verifica sul campo di «una città unita che ha piena coscienza di questo obiettivo. Del resto è un progetto al quale il nostro territorio sta lavorando da oltre vent’anni, le nostre famiglie si sono indebitate per dare la possibilità ai propri cari di curarsi. Senza l'impegno del Governo e della Regione – ha aggiunto – avremmo visto il Qatar andare via». Sega gli ostacoli dal campo delle perplessità: «Non ci saranno sorvrapposizioni tra il sistema sanitario pubblico e il privato: il Governo sta definendo un provvedimento che consentirà di godere di un plafond extra moenia che noi come Regione possiamo ottenere e che consentirà di aprire la struttura il primo marzo del 2015».

L’ottimismo diverrà certezza all’inizio della prossima settimana, quando la Commissione sanità del consiglio regionale si riunirà (così sembrava ormai deciso ieri sera a Cagliari) in sede deliberante saltando così l’appuntamento con l’aula previsto il 24, giorno entro il quale il Qatar vuole il parere definitivo sull’operazione che realizzerà con l’investimento di 1.2 miliardi. Intanto Scanu guarda all’immediato futuro: «Già ora dobbiamo pensare alla gestione di tutti gli impegni che verranno, con le forze del lavoro, con le imprese, assicurarci la parità di partecipazione delle imprese locali e sarde. Dobbiamo essere coscienti che stiamo costruendo l’economia della conoscenza, dalla quale scaturiranno benefici diffusi per lo sviluppo e per il lavoro».

Tra le ricadute positive, si sofferma Ramona Cherchi dell’Associazione albergatori di Olbia, il turismo e l’indotto dell’accoglienza che trascinerà in Sardegna l’investimento della Qf. «La speranza – segnala Fabio Spano, segretario della Cgil – è che oltre i posti letto si aprano spazi per le imprese del territorio anche sul fronte della sburocratizzazione delle procedure, che siano rapide come per il Qatar, e così favorire il ritorno degli imprenditori».

Tutti schierati sul fronte del San Raffaele: «Questa – ha detto il sindaco Gianni Giovannelli – è una rivendicazione di civiltà di tutta l'isola, che ci consentirà di fare un salto di qualità nella sanità e di non avere più nessun cittadino costretto a rinunciare alle cure perché non ha i soldi per recarsi fuori dall'isola». «La battaglia delle battaglie», l'ha definita il medico e deputato di Fi Settimo Nizzi, che ha chiesto al governatore Pigliaru «un deliberato definitivo che dia certezza alla struttura del San Raffaele».

Numerosi gli interventi nelle tre ore di assemblea. Dalla segretaria del Pd Angela Corda a Stefano Giua (Popolari per la Sardegna), Marco Piro (Forza Italia), Remo Pitzadili (Unidos), Giulio Careddu (Misto), Alberto Farina (Cisl), Mirko Varchetta (Centro democratico-Sel), Rino Piccinnu (assessore comunale sanità), Vanni Sanna (presidente consiglio comunale), Pierluigi Caria (Pd) e tanti altri. Ma è stato il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giorgio Spano, e mettere una sull’altra le cifre che dimostrano il corpo sanitario di Olbia deficitario rispetto alla Sardegna e a rivendicare «la fine del sacco di Olbia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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