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Olbia

Parco, piano Uil per le assunzioni

di Andrea Nieddu
Parco, piano Uil per le assunzioni

La Maddalena, Guccini: «L’ente impieghi più personale per la manutenzione e la pulizia delle coste»

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LA MADDALENA. «Non solo la protesta a tutela dei diritti dei lavoratori ma anche le proposte per creare nuove opportunità d’impiego». Sulla base di questo principio il sindacato di Luigi Angeletti, rappresentato a La Maddalena da Massimiliano Guccini, ha elaborato una lunga e articolata lettera inviata al presidente del Parco Giuseppe Bonanno, in cui si propongono cinque progetti utili per programmare 50 nuove assunzioni per il prossimo inverno per un periodo di sei mesi. Guccini è convinto che «oggi la cosiddetta green economy può rappresentare un elemento chiave per affrontare il difficile momento economico e creare nuovi posti di lavoro in una prospettiva che coniuga la ripresa economica e la protezione dell’ambiente». Nella lettera vengono segnalate cinque linee d’intervento che comprendono: la pulizia delle coste, l’asportazione degli idrocarburi dagli scogli, il ripristino dei sentieri e dei passaggi, il monitoraggio degli habitat e la manutenzione dei beni del Parco. «Per ogni progetto – afferma Guccini – vengono indicate le unità da assumere, il periodo e la relativa copertura finanziaria. La maggioranza dei cittadini è convinta che l’azione del Parco dovrebbe essere svolta anche con operai che lavorano per tenere pulito l’ambiente- prosegue il sindacalista –. Ciò non avviene se non sporadicamente e grazie soprattutto alle associazioni di volontariato come accaduto recentemente con la raccolta dei copertoni». Il Comune per la pulizia delle coste ha speso quest’anno solo 25mila euro. «Ben poca cosa se si pensa che Arzachena ne ha spesi 300mila e non è area protetta. Ma se il Comune non può spendere a causa del patto di stabilità per il Parco i fondi non sono un problema, in quanto l’esercizio finanziario 2013 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 5mila 233.735, in gran parte non vincolato e quindi immediatamente spendibile». Guccini crede che le risorse finanziarie siano più che sufficienti per garantire un onere in questo senso. «Auspico che la gestione dell’ente ritrovi quel virtuoso spirito di coesione di molteplici interessi che ha contraddistinto la gestione nel primo mandato del presidente Bonanno, che in effetti ha provveduto a stabilizzare parte dei precari e fatto nuove assunzioni».

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