La Nuova Sardegna

Olbia

Crobu: «Il caso Silene in aula»

di Serena Lullia
Crobu: «Il caso Silene in aula»

Santa Teresa, la minoranza critica la scelta di non rivelare i motivi del licenziamento del direttore

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. Forse una separazione d’oro. Ma per ora è solo un gossip di Palazzo. Resta top secret la motivazione che ha portato al licenziamento del direttore della Silene, Carmine Sanna, e della sua vice. E ancora più avvolto nel mistero è l’accordo economico che la multiservizi comunale ha trovato con Sanna per una uscita indolore dalla società che gestisce il porto. I documenti pubblici restano segreti. Chiede di vederci chiaro anche il consigliere di minoranza Lina Crobu. «Il sindaco riferisca al prossimo Consiglio comunale che cosa è successo all’interno della Silene – dichiara Crobu –. Da febbraio cerco di fare chiarezza sul licenziamento del direttore Sanna. Ho presentato anche formale richiesta di accesso agli atti alla Silene, ma mi è stato negato. Non possono esistere segreti sugli atti della pubblica amministrazione. Tutto quello che è segreto è una omissione. E se c’è una omissione è bene che si indaghi per fare chiarezza. I cittadini devono sapere le motivazioni di un licenziamento che avviene in una società pubblica e hanno diritto di conoscere anche il contenuto della transazione economica che ha chiuso amichevolmente quel rapporto di lavoro. Ci sono cose poco trasparenti in questa vicenda che devono essere chiarite». Crobu accende i riflettori anche sul secondo licenziamento dai motivi top secret avvenuto all’interno di Silene. «Credo sia doveroso che il sindaco e il presidente della Silene ci facciano anche sapere in che modo si è concluso il licenziamento della vice direttrice, i motivi del suo allontanamento e se sono in corso trattative di carattere economico. Parliamo di dipendenti pubblici, pagati con soldi pubblici». Crobu chiede che il tema della Silene si discuta in Consiglio. «Ìl Comune è socio unico della multiservizi – conclude –. Quindi tutti noi, tutti i teresini abbiamo diritto di sapere cosa succede». (se.lu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative