Per il Bambin Gesù sono ore decisive
Giuseppe Meloni e Carlo Careddu incontrano l’assessore Arru e il presidente di commissione Perra: la Regione è pronta
OLBIA. La Regione è pronta e il nuovo ospedale Bambin Gesù ora è davvero a portata di mano. In queste ore di febbrili trattative tra Roma e Cagliari, di sottile diplomazia e di coraggiosa mobilitazione prende forma il progetto atteso da trent’anni. La posta in gioco è alta: un nuovo ospedale d’eccellenza per la Sardegna e per l’Italia. Sorgerà in Gallura, alle porte di Olbia, ma dei benefici godranno tutti i sardi. Ne sono convinti il consigliere regionale Giuseppe Meloni e il vicesindaco di Olbia Carlo Careddu, che ieri hanno presentato il risultato di una serie di incontri serrati svolti in queste ore tra Cagliari e Sassari.
Meloni e Careddu appartengono a una delle due anime del Pd olbiese, diviso e litigioso, ma questo oggi non conta. Nel senso che anche loro, come tutti, stanno lavorando per costruire e portare a casa un risultato importante per la Sardegna. Un concetto reso ancora più evidente dal sindaco Gianni Giovannelli che ieri ha partecipato all’incontro nella sede del circolo Pd: «Quello che stanno svolgendo tutte le forze politiche e sociali è un lavoro straordinario. Un grande sforzo per andare oltre le differenziazioni politiche. Insomma, c’è una città che si sta muovendo unita e sta facendo quadrato».
Giuseppe Meloni e Carlo Careddu hanno riferito l’esito incoraggiante degli incontri cagliaritani. Con l’assessore regioale alla Sanità, Luigi Arru, prima di tutto. Poi con il presidente della commissione regionale Salute e politiche sociali, Raimondo Perra. Quindi, con il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau. Infine, i contatti continui con il segretario regionale del Pd, Silvio Lai. Un vero e proprio «presidio» degli uffici. «Da tutti abbiamo avuto ampie e chiare assicurazioni – riferiscono Meloni e Careddu – nel senso che il progetto soddisfa le esigenze di tutta la Sardegna e dell’Italia, non solo della Gallura. La Regione è pronta a compiere i suoi passi non appena arriverà da Roma il provvedimento di deroga che attendiamo». In realtà, sono tre i passaggi ancora mancanti per completare l’operazione: la deroga all’incremento dei posti letto e della spesa sanitaria da parte del Governo, la consegna del piano industriale e la disponibilità del fabbricato da parte della Qatar foundation. A questo punto, il termine del 24 giugno potrebbe anche slittare.
«Questa oggi è la pagina nuova di una straordinaria impresa iniziata trent’anni fa con don Verzè e che la Sardegna e la Gallura hanno rischiato di veder sfumare sotto il peso della cattiva gestione del progetto. Dalle macerie di quel San Raffaele oggi siamo vicini al traguardo grazie alla forza del dialogo e della ragione che hanno permesso di convincere tutti della bontà dell’intervento». «Parlando con gli altri consiglieri regionali – ha aggiunto Giuseppe Meloni – non ho percepito ostilità o pregiudizi, semmai la volontà di decidere dopo aver visto carte e numeri.Cosa più che legittima».
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