La Nuova Sardegna

Olbia

Acqua, maxi bollette e fiumi di proteste

di Stefania Puorro

Cittadinanzattiva: richieste di pagamento pluriennali anche di 40mila euro. Abbanoa: tariffe agevolate e ampie dilazioni

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OLBIA. Una famiglia di tre persone bussa, disperata, allo sportello di Cittadinanzattiva. Lo trova aperto anche di sabato, perché le richieste di aiuto e sostegno non riescono ad essere smaltite. Quella famiglia ha in mano una bolletta di Abbanoa, una delle tante fatture a saldo per consumi pluriennali che l’ente gestore del servizio idrico sta inviando anche agli olbiesi. Su quella bolletta la cifra è spaventosa: 35mila euro di acqua da pagare.

«Ma è una tra le tante - spiega Antonella Meloni, coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva -. In meno di tre settimane abbiamo già istruito oltre 30 pratiche per accedere alla procedura di conciliazione per bollette da capogiro: noi ci stiamo occupando di richieste di pagamento che vanno da tremila a 40mila euro, ma ci sono stati segnalate anche situazioni ben più gravi. Già, le segnalazioni. Ne riceviamo almeno 5 al giorno. La gente viene da noi alla ricerca di risposte che Abbanoa non fornisce, la gente viene da noi con gli occhi colmi di lacrime per richieste di pagamento che tramortiscono. Ma in molti casi, quelle somme assurde non si devono pagare».

E a spiegare che cosa si deve fare (in una nota) sono i legali di Cittadinanzattiva: “Nel momento in cui l’utente riceve una bolletta che ritiene essere sbagliata, deve, entro 60 giorni dalla data di emissione della stessa bolletta, fare un reclamo al gestore utilizzando il modulo scaricabile dal sito e inviandolo con raccomandata con ricevuta di ritorno, a mezzo pec, o a mano, presso lo sportello di Abbanoa chiedendo copia con timbro e data. Qualora si tratti di consumi errati, bisogna anche unire la lettura del contatore. E, attenzione: non si deve fare alcun pagamento e il gestore, così come prevede il regolamento, deve dare una risposta scritta entro 30 giorni. Se la risposte non arrivassero o fossero insoddisfacenti, allora si può accedere alla procedura di conciliazione anche attraverso Cittadinanzattiva o altre associazioni di consumatori”.

«Ma noi non ci possiamo né ci dobbiamo sostituire ad Abbanoa - precisa Antonella Meloni -. I cittadini non sono informati, perché Abbanoa non dà chiarimenti. Inutile avere sportelli sparsi ovunque se ci si limita a dire all’utente “prenda il modulo e faccia il reclamo”. La gente ha bisogno di sapere, di capire come deve muoversi. Se il cittadino, secondo il principio della buona fede, non sa di avere una perdita d’acqua (che ha quindi fatto schizzare i consumi) e riceve una bolletta da paura, non può essere liquidato con poche parole. E se ci sono degli uffici territoriali, bisogna che questi funzionino al meglio. Se si rimanda tutto alla sede di Cagliari, l’intasamento è inevitabile. Al contrario, se le situazioni si potessero risolvere nelle varie realtà, anche la gestione migliorerebbe».

Ma se le proteste per le maxi bollette continuano a crescere, come sottolinea Cittadinanzattiva («sappiamo anche che molti cittadini sono andati a protestare in Comune», aggiunge la Meloni), la realtà fotografata da Abbanoa è un’altra. Parlano i dati. «A Olbia - scrive l’ente che gestisce il servizio idrico - il 75% delle bollette non supera i 150 euro. E poi, per andare incontro agli utenti, informiamo che sono operativi rateizzazioni e servizio di fatture on line».

Ed ecco i dettagli. «15.854 le fatture emesse di recente nel Comune di Olbia - prosegue Abbanoa -. Per la maggioranza degli utenti, il 74,9% (11876 fatture), gli importi sono inferiori ai 150 euro; l’8% (1268 fatture) tra 150 e 250 euro, il 4,8% (758 fatture) tra 250 e 400 euro; il 3,8% (606 fatture) tra 400 e 700 euro e l’1,6% (249 fatture) tra 700 e mille euro. Marginali gli importi oltre i mille euro che riguardano soprattutto grandi condomini, utenze non domestiche, attività produttive e commerciali. Si può scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure in più rate in base al consumo fatturato. Per chi ha ricevuto conguagli pluriennali, sono previste ampie dilazioni sino a 10 rate in 600 giorni».

Ma secondo Cittadinanzattiva «anche la rateizzazione diventa impossibile di fronte a bollette di migliaia di euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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