Cozze a tavola, si riparte dopo l’alluvione
La produzione è salva: al via la rassegna della Confcommercio quest’anno supportatta anche dalla la Strada del vermentino
OLBIA. In cucina arriva fresca e succulenta. E sul piatto si presenta come una star da tappeto rosso. La regina indiscussa del mare olbiese torna a prendere tutti per la gola. Tirate fuori le ricette e collaudate le ultime invenzioni, i ristoratori di mezza Gallura ricominciano il grande festival della valorizzazione della cozza. La rassegna culturale ed enogastronomica «Cozze di Olbia», ormai alla sua quinta edizione, è cominciata lo scorso sabato e proseguirà spedita fino a metà luglio. Il programma è sempre lo stesso: venti ristoranti propongono raffinati menù rigorosamente a base dei gustosi mitili olbiesi. Ma stavolta c’è una novità. Alla cozza è infatti affiancato il prodotto simbolo della Gallura: il vermentino.
La rassegna. la grande kermesse è come sempre organizzata dalla Confcommercio, in sintonia con Camera di commercio, Comune, Fipe e Arsellatori mitilicoltori olbiesi. E si basa anche sull’investimento diretto dei ristoratori. L’obiettivo è semplice: valorizzare il tradizionale prodotto olbiese. Soprattutto dopo l’alluvione del 18 novembre, che ha fortemente danneggiato anche gli stabulari. «È stato un dramma, l’alluvione ha causato danni incalcolabili al settore della mitilicoltura – spiega Italo Fara, presidente della Confcommercio -. Anche per questo abbiamo deciso di riproporre la rassegna. È importante valorizzare questo prodotto». Una iniziativa sposata con decisione anche dall’assessore comunale alle Attività produttive Marco Vargiu. «Dobbiamo lavorare in sinergia con lo scopo di promuovere sempre più la cozza olbiese» ha spiegato l’assessore, che ha poi sottolineato il problema dei rivenditori non autorizzati.
Cozze e vermentino. La manifestazione, che si concluderà domenica 13 luglio, si basa sulla capacita dei ristoratori di trasformare il mitile in un prodotto per tutti i palati. I ristoranti coinvolti, in tutto venti, propongono infatti menù speciali e a tema, al costo di 30 euro a persona, bevande escluse. Antipasto, primo, secondo e dessert. Tutte le ricette variano a seconda della fantasia dello chef. Si potranno assaggiare le classiche cozze gratinate o una crema di patate con cozze e paprika, oppure le orecchiette al sugo di seppia condite con il mitile olbiese. Ai piatti sarà anche abbinato un altro prodotto d’eccellenza del nord Sardegna, cioè il vermentino di Gallura docg. La rassegna «Cozze di Olbia» ha infatti stretto una collaborazione con la Strada del vermentino, il Consorzio di tutela, l’Agenzia Laore e l’Area marina di Tavolara (che ha curato anche la pubblicazione del libro, «Uomini e cozze»). «Dobbiamo lavorare insieme affinché il nostro vino venga realmente associato al territorio gallurese. La sinergia tra cozze e vermentino punta alla valorizzazione dei due prodotti», ha spiegato Antonio Mancini, presidente della Strada del vermentino. Dello stesso avviso Gigi Cau dell’Agenzia Laore che in questi mesi ha coordinato una vera e propria task force per rilanciare l’attività della Strada del vermentino. Oggi i risultati di questa cura ricostituente sono evidenti e anche la rassegna delle cozze di Olbia è una opportunità per valorizzare i prodotti migliori dell’enogastronomia gallurese.
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