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Olbia

Maxi bollette, mezza città è in rivolta

Maxi bollette, mezza città è in rivolta

Forza Italia accusa: sindaco e giunta devono intervenire nei confronti di Abbanoa per verificare errori e piani di rientro

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OLBIA. Le maxi bollette del servizio idrico diventano un caso politico. Sotto accusa c’è Abbanoa, ma Forza Italia chiama in causa anche l’amministrazione comunale, accusata di disinteresse verso l’argomento che pure sta provocando una vera e propria rivolta in città.

«Sollecitati da numerosi cittadini – dice il capogruppo Marco Piro – non possiamo che esprimere il nostro disappunto sul mancato interesse alla questione, da parte dell'amministrazione comunale.Riteniamo anomalo che l'unico intervento volto a tutelare i cittadini sia una interrogazione al consiglio comunale rivolta da uno stesso consigliere di maggioranza. Di questo passo, con i tempi biblici dell’amministrazione e la paralisi dei lavori del consiglio comunale, avremo risposta alla interrogazione, forse a fine del mese di luglio prossimo».

È evidente che il caso bollette non possa attendere tanto. La situazione, infatti, in città è già esplosiva con casi di persone chiamate a pagare cifre stratosferiche. «Dagli elementi in nostro possesso e dalle testimonianze dei cittadini – aggiunge Marco Piro – si evincono numerose anomalie che hanno portato alla creazione di centinaia di bollette pazze.Riteniamo gravissimo il fatto che Abbanoa richieda pagamenti per forniture prestate 5 o 6 anni addietro, costringendo i cittadini ad estenuanti ricerche dei pagamenti effettuati. Purtroppo le bollette pazze non hanno risparmiato neanche i cittadini colpiti dalla alluvione del 18 novembre, ai quali si chiede di documentare il pagamento delle bollette degli ultimi 3 o 4 anni. La maggior parte di questi cittadini non possono per motivi oggettivi (hanno perso tutto) rispondere alle richieste di esibire i titoli dei pagamenti già effettuati».

Una beffa, insomma. «A questo punto – conclude il capogruppo di Forza Italia – è opportuno che il sindaco e la giunta si facciano promotori di un incontro immediato con la direzione di Abbanoa, per verificare gli errori, predisporre una moratoria per i cittadini alluvionati, e chiedere che venga concesso un piano di rientro dilazionato nel tempo per le situazioni di reale morosità. Chiediamo altresì che Abbanoa metta a disposizione dei cittadini, un operatore che si occupi solo ed esclusivamente della analisi delle bollette pazze ricevute».(red.ol.)

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