La Nuova Sardegna

Olbia

tribunale

In libertà, con obbligo di firma, due romeni e un olbiese

In libertà, con obbligo di firma, due romeni e un olbiese

TEMPIO. Sono stati rimessi in libertà, con l’obbligo della firma, i due romeni e l’olbiese arrestati, in due distinte operazioni di polizia, sabato scorso. I primi due, zio e nipote originari della...

1 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Sono stati rimessi in libertà, con l’obbligo della firma, i due romeni e l’olbiese arrestati, in due distinte operazioni di polizia, sabato scorso. I primi due, zio e nipote originari della Romania, erano finiti in cella, arrestati dalla polizia locale, dopo che erano stati sorpresi nella cambusa dell’imbarcazione “Paradiso” che avevano già saccheggiato dopo avervi trascorso la notte, bivaccando. A rendersi conto dell’intrusione era stato il comandante dell’imbarcazione utilizzata da una società di servizi per il trasporto dei turisti nel parco marino di Tavolara. I due, comparsi davanti al gip Marco Contu, sono stati rimessi in libertà ma dovranno firmare, ogni sera, il libro delle persone sottoposte a sorveglianza. Il processo a loro carico sarà celebrato nelle prossime settimane. Identica decisione, su richiesta del pm Roberta Guido, anche per O. G., un giovane di 33 anni residente a Olbia fermato dai carabinieri, sabato scorso, dopo una perquisizione personale. Nell’abitazione dell’uomo i militari hanno trovato, 16 grammi di cocaina, una decina di orologi di marca, un televisore Lcd e un Ipad, tutto materiale presumibilmente provenienti da furti. La mercanzia è stata messa sotto sequestro mentre l’uomo, accusato di detenzione di droga e ricettazione, dovrà comparire, per il processo penale avviato a suo carico, davanti al giudice . (Red. Ol.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative