Festa della paranza, tutto pronto. Arrivano i contributi
CALANGIANUS. Per sabato è in agenda l’”8ª Festa della paranza”, la prima delle sagre estive. Il paese si appresta ad accogliere gli ospiti che potranno gustare “i prodotti del mare sardo nella...
CALANGIANUS. Per sabato è in agenda l’”8ª Festa della paranza”, la prima delle sagre estive. Il paese si appresta ad accogliere gli ospiti che potranno gustare “i prodotti del mare sardo nella cornice del paesaggio collinare” dalle 20 nelle tavolate di via Roma. Un idea vincente che ha avuto il suo bel successo consacrato dal successo di tante edizioni.
L’associazione “Chissi di Laparanza”, aiutati dagli amici di Golfo Aranci, offrono un menù collaudato (ali di razza, calamari, zerri, mangiatutto, vino, birra, dolci locali) che ha lasciato il segno. Poi per chi vuole, grazie ad un’organizazzazione ornai collaudata che presiede alle sagre e vede “Contiamoci” in prima fila, sin dal mattino c’è la vista guidata ai monumenti, ai siti archeologici, al museo di arte sacra e al museo del sughero. Dalle 18 poi sfilata ed esibizione della banda musicale Michele Columbano, del gruppo folk Lu Rizzatu e la Mascara gaddhuresa oltre che di due gruppi ospiti, la FunkY Jazz orchestra di Berchidda e gli sbandieratori e musici di Sassari. Dopo cena, in piazza del Popolo, musica dal vivo e per le vie del centro come negli angoli più suggestivi del centro storico la Notte Bianca.
Un insieme di manifestazioni che ha creato, in anni di crisi, un bel movimento che punta a valorizzare Calangianus e il suo patrimonio storico, ambientale, economico e di tradizioni. E mentre sta per tagliarsi il nastro della “Paranza”, la notizia che il commissario della Provincia ha all’interno delle sue competenze stanziato un contributo di 5.400 euro per le manifestazioni calangianesi ha offerto il destro al sindaco Giomartino Loddo per rispondere a chi non condivide la voce di 80 mila di spesa in bilancio per le sagre: «Il lavoro del delegato allo spettacolo Claudio Bellu è encomiabile – scrive su Facebook il sindaco -, a prescindere dalle accuse strumentali di chi asserisce che stiamo spendendo troppo per le manifestazioni. Sono risorse che in parte recuperiamo da altri enti ed istituzioni che riconoscono la validità del progetto finalizzato a creare indotto e far conoscere Calangianus. Investire così è senz’altro positivo. Per ogni euro speso in questa direzione sicuramente rientra il doppio senza dimenticare tutti quei volontari che si adoperano gratuitamente per la buona riuscita delle manifestazioni. Il contributo economico da parte del Comune è un segno di riconoscenza e di vicinanza a questi infaticabili volontari». (p.z.)
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