La Nuova Sardegna

Olbia

La giunta fa la voce grossa «Abbiamo salvato la città»

di Angelo Mavuli

L’esecutivo di Frediani replica alle accuse lanciate dai consiglieri d’opposizione «Non abbiamo aumentato le tasse, siamo tra i pochi Comuni a non averlo fatto»

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TEMPIO. «Questa amministrazione comunale lascerà in eredità alla città un bilancio più sano, minori rischi di dissesto, progetti e finanziamenti per la riqualificazione del patrimonio strategico della città, ambiente, scuole, strutture sportive e altro ancora». È un passaggio del comunicato stampa, firmato “la Giunta”, emesso all’indomani del durissimo “j’accuse” formulato da Anna Paola Aisoni, consigliere comunale della lista “Civica per Tempio”.

«Il delirio elettorale - attacca il documento della giunta - inizia a farsi palpabile. E che fosse Anna Paola Aisoni a innescarlo era scontato. Visto che da quattro anni, sin dall’inizio del suo mandato, è in campagna elettorale. Per conquistare fette di consenso, il consigliere ha costantemente infangato l’immagine della città, pur di colpire l’amministrazione “nemica”. Un pessimo servizio ai cittadini e l’ennesimo esercizio di populismo e demagogia. Se l’Aisoni guardasse oltre i confini della città anziché restare, lei sì, isolata da quanto accade in Sardegna e in Italia, potrebbe tentare di essere onesta, e riconoscere che l’amministrazione ha sempre affrontato i problemi della città e del territorio. Un territorio nel quale ha rigenerato quelle sinergie che hanno permesso di mantenere servizi strategici storicamente erogati da Tempio. Dovrebbe anche riconoscere che, nonostante i feroci tagli dello Stato, questa amministrazione - controcorrente rispetto alla maggioranza dei comuni e in difesa dei redditi dei cittadini - è riuscita a non aumentare le tasse di un centesimo, garantendo il mantenimento dei servizi».

Dopo avere elencato ciò che l’amministrazione lascerà in eredità alla fine del suo mandato, il comunicato non tralascia di attaccare la passata amministrazione (di cui peraltro l’Aisoni non faceva parte, ndc), accusandola di avere lasciato a Tempio «macerie e opere superflue che hanno dissanguato e dissanguano ancora non solo le tasche del Comune, ma anche le tasche dei cittadini».

Infine l’affondo finale con l’accusa, riferita non solo ad Anna Paola Aisoni ma a tutta l’attuale opposizione, di «avere tradito il mandato elettorale, abbandonando più volte l’aula strumentalmente tutte le volte che il Consiglio era chiamato a riconoscere i debiti fuori bilancio (tutti riferibili alle precedenti legislature), o a difendere l’ambiente e la salute pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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