Festa della paranza, tutti contenti
Organizzatori felici: «Serviti più piatti del passato». Turisti allegri: «Che bel clima»
CALANGIANUS. L’ottava “Festa della Paranza” va in archivio e la soddisfazione fra gli organizzatori, il giorno dopo, è davvero grande. «Non volevamo deludere - dice Piera Corda, presidente dell’associazione “Chissi di la paranza” - coloro che su più fronti avevano fatto il possibile per dar vita ad una sagra che è ormai ha un suo spazio ben preciso. Avevamo tante paure, c’erano tante incertezze sulla partecipazione degli ospiti perché circolavano voci che sulla costa ci fosse poco movimento. E invece abbiamo servito ben 2300 vassoi (il menù prevedeva calamari, gamberetti, ali di razza, mangiatutto, vino e dolci) e quindi si è superato di alcune centinaia il numero dei biglietti staccati lo scorso anno. E poi una marea di gente (5000?) nella notte bianca per le vie del centro storico e nei due musei del paese, quello del sughero e quello di arte sacra. Un bel grazie va ai nostri amici di Golfo Aranci, sempre disponibili e generosi: senza di loro non ci sarebbe la festa della paranza; un grazie al consigliere Claudio Bellu, preciso e puntuale, e al Gruppo “Contiamoci”, elemento indispensabile nell’organizzazione complessiva».
«I turisti - segnalano altri soci - hanno apprezzato l’esibizione della Maschera gadduresa, le marce della nostra banda Michele Columbano e poi i balli del gruppo Folk Lu Rizzatu, che ha presentato sulla scena l’esordio di alcuni bambini. E poi non dimentichiamo i virtuosismi delle Funky Jazz di Berchidda con esecuzioni che ben si adattavano al clima di festa. Il tocco magico poi è stato dato dagli Sbandieratori e Musici della città di Sassari con la sorpresa di una esibizione notturna spettacolare».
«Per noi – sottolineano altri volontari della Paranza - la miglior soddisfazione è stato sentire i complimenti da parte di commercianti ed esercenti di bar. Si è ballato in piazza sino alle 4 del mattino, i bar sono rimasti aperti sino alle 6 e ci risulta che ne abbiano tratto giovamento anche pizzerie e ristoranti dei centri vicini. Abbiamo dato un bel contributo e ne siamo orgogliosi».
Qualcuno ha ringraziato gli organizzatori. «Veniamo qui da anni, siamo delle famiglie di Bergamo. Notiamo che qui i gruppi della sfilata dialogano con gli spettatori e voi organizzatori con quelle offerte di dolci abbattete l’ultimo diaframma di estraneità. E ci sentiamo a nostro agio. Complimenti». (p.z.)
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