Olbia laboratorio della copianificazione
Il protocollo d’intesa con la Regione per la redazione del Puc è una novità assoluta: seguiranno l’esempio Cagliari e Alghero
OLBIA. Olbia laboratorio della pianificazione urbanistica regionale. Grazie al protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi dall'assessore regionale degli Enti locali, finanze e urbanistica, Cristiano Erriu, e dal vicesindaco e assessore all’urbanistica del comune di Olbia, Carlo Careddu, l’elaborazione del Piano urbanistico comunale potrà essere portato avanti senza grosse perdite di tempo. «Il Puc dovrà essere coerente – ricorda lo stesso Carlo Careddu – con le direttive del Ppr, il piano paesaggistico regionale. Ma le scelte ovviamente saranno fatto esclusivamente da Olbia. Chiaro che il lavoro verrà visto insieme con i tecnici regionali man mano che si andrà avanti, e questo consentirà di non perdere inutilmente del tempo, come accadeva in passato. Infatti, grazie al fatto che la Regione metterà a disposizione un’assistenza tecnico giuridica, eventuali errori verrebbero corretti immediatamente, senza dover attendere i tempi lunghi, dopo la prima approvazione da parte del consiglio comunale, delle osservazioni fatte in Regione».
Un passaggio quello degli incartamenti che viaggiano più volte nella doppia direzione Regione-Comune proponente, che allunga troppo i tempi e non dà la garanzia della approvazione definitiva, come dimostrano vari esempi negativa già verificatisi in Sardegna.
Il laboratorio Olbia rappresenta un’autentica novità, visto che è la prima volta che un protocollo del genere viene firmato. A seguire questo esempio, presto, saranno altri due grandi comuni della Sardegna: Cagliari e Alghero.
Il Comune si era messo già in una buona posizione approvando alcuni mesi fa le linee guide del piano urbanistico. Prima della firma del protocollo d’intesa, era stato varato un cronoprogramma, per scandire il lavoro che viene effettuato e prevedere già di fissare gli incontri periodici di confronto fra tecnici e amministrazione comunale di Olbia e lo staff politico-tecnico regionale. Sempre prima del protocollo d’intesa, un altro passaggio fondamentale, l’avvio della Vas, la valutazione ambientale strategica. «La Vas - ricorda Careddu - è strumento fondamentale di supporto nel processo pianificatorio, perché serve a fare un’ analisi preventiva degli impatti ambientali derivanti dall'attuazione del Puc, in modo da disegnare un piano sostenibile e che protegga l’ambiente».
Tutti questi passaggi già effettuati lasciano aperta la possibilità che si realizzi davvero l’obiettivo dell’amministrazione guidata da Giovannelli: varare il Puc prima della fine del mandato, fissato a maggio del 2016. Due mesi fa Careddu parlava di un tempo di circa un anno e mezzo . La sfida è aperta...
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