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IL CASO

Il tunisino mancato suicida: «Quella pensione mi spetta»

Il tunisino mancato suicida: «Quella pensione mi spetta»

OLBIA. «Non voglio elemosine, ho sempre vissuto del mio lavoro: voglio solo quello che mi spetta». E, stufo di aspettare quella pensione di invalidità che ritiene essere un suo diritto, preso dalla...

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OLBIA. «Non voglio elemosine, ho sempre vissuto del mio lavoro: voglio solo quello che mi spetta». E, stufo di aspettare quella pensione di invalidità che ritiene essere un suo diritto, preso dalla disperazione, Mohamed Rouissi qualche giorno fa ha dato vita a un atto disperato: entrato nella sede dell’Inps si è cosparso di benzina e ha cercato di darsi fuoco. Probabilmente non voleva uccidersi davvero, ma solo attirare l’attenzione sul suo caso, quello di un 52enne tunisino che ormai da 20 anni vive a Olbia, facendo prevalentemente il cuoco in diversi ristoranti. Poi la crisi, e per giunta un problema ancora insoluto– spiega lui – che ha colpito il braccio sinistro, divenuto quasi inutilizzabile, gli hanno fatto perdere il lavoro.

«Di recente sono stato assunto in un ristorante, ma dopo due settimane sono stato malissimo e il proprietario non mi ha più voluto, pretendeva garanzie dal punto di vista fisico». E allora Mohamed si è visto perso e ha compiuto il gesto disperato: «Che altro potevo fare? Sei-sette mesi fa mi è stata riconosciuta un’invalidità al 67% – dice – e ho fatto domanda di pensione, ma la procedura si è bloccata, dicevano che risultano non pagati alcuni contributi. Mettetevi nei miei panni. Io non voglio finire a chiedere l’elemosina, ho una dignità, sono una persona umana. Devo rapinare, vendere droga? Ho moglie e figlia a Tunisi e non posso più sostenerle». E poi, tra sé e sé: «Non avrei dovuto sposarmi».

Il tunisino, segnato da mesi di incertezze e stenti, nonostante l’aiuto del Comune per abitazione e mensa che però non può essere risolutivo, ora vede nero nel suo futuro, tanto che è finito anche in cura al Csm. Spera solo nel direttore della sede Inps: «Luigi Clemente: l’unico a starmi vicino, mi ha ricevuto nel suo ufficio, mi ha promesso un interessamento. Mi ha anche dato la sua maglietta, la mia era piena di benzina». (apal)

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