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Olbia

Medici e sindaci accusano: «L’Asl declassa l’ospedale»

di Angelo Mavuli
Medici e sindaci accusano: «L’Asl declassa l’ospedale»

Rivolta in alta Gallura contro le “pagelle” del manager dell’azienda sanitaria «Promuove tutti i servizi di Olbia e boccia ingiustamente quelli di Tempio»

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TEMPIO. Una delibera, la numero 690, approvata dal direttore generale dell’Asl di Olbia con la quale si riformula la “graduazione delle funzioni dirigenziali”, che definisce i criteri che l’azienda utilizzerà per definire la retribuzione di ciascun dirigente, sta suscitando sul territorio dell’Alta Gallura malcontento e proteste. Non tanto per la ridefinizione delle retribuzioni quanto piuttosto per ciò che rappresentano sul futuro del Paolo Dettori.

La graduazione delle funzioni, infatti, significa anche una valutazione del nosocomio. Le sperequazioni di giudizio, contro le quali partiranno ricorsi a raffica, sono stati denunciati per primo da Sandro Grussu, medico ospedaliero nell’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi del Paolo Dettori, segretario provinciale del sindacato Cimo (Confederazione Italiana Medici Ospedalieri).

«Nella delibera - dice il medico - sono stati usati due pesi e due misure che tendono a declassare pesantemente il Paolo Dettori. Dando un “peso” a ciascuna struttura, sia semplice che complessa - continua il medico - si determina soprattutto il valore della struttura di appartenenza. Dalle tabelle allegate alla delibera si evince così una disparità di valutazione tra i due distretti aziendali. A questo punto appare lampante l’intento di posizionare sul piedistallo Olbia, a discapito non solo della città di Tempio ma di tutto il territorio di pertinenza del Paolo Dettori».

Grussu che in qualità di segretario del Cimo ha informato anche il sindaco Romeo Frediani, nella sua qualità di presidente del distretto sanitario di Tempio, invitandolo a leggere la delibera incriminata, giudica la stessa “priva di qualunque obiettività”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Calangianus, Giomartino Loddo, da tempo in rotta di collisione con l’Asl di Olbia. «Una siffatta graduazione, a mio avviso è fortemente ingiusta e non motivata. Nella sostanza, come abbiamo sempre denunciato. La delibera del direttore generale promuove a pieni voti il territorio di Olbia e boccia sonoramente il territorio di Tempio». A sostegno delle sue tesi, il sindaco calangianese cita il Servizio Dialisi del Dettori che «pur facendo registrare standard qualitativi di prestazioni superiori di gran lunga a quello di Olbia si vede attribuito un punteggio nettamente inferiore, così come il reparto di Ottorino o i servizi amministrativi del Dettori umiliati rispetto a quelli di Olbia, promossi, invece, con un bel 57 e lode. Scandalosa infine la valutazione del Pronto soccorso cui viene attribuito un punteggio di soli 41 punti di poco superiore al punteggio della Maddalena (40) e retrocesso invece di oltre 18 punti rispetto al Pronto Soccorso di Olbia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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