Addio ad Antonio Tali, storico impiantista della Costa
BAJA SARDINIA. Addio a un pezzo di storia di Monti di Mola, un uomo semplice che ha saputo adattarsi al mondo che cambiava. Antonio Tali, classe 1933, è morto un mese fa. Figlio di Martino e Maria...
BAJA SARDINIA. Addio a un pezzo di storia di Monti di Mola, un uomo semplice che ha saputo adattarsi al mondo che cambiava. Antonio Tali, classe 1933, è morto un mese fa. Figlio di Martino e Maria Arca, era nato nel territorio di Santa Maria d’Arzachena, cussorgia di Monti di Mola, nello stazzo di Pulicino. In tanti gli hanno dato l’ultimo saluto nella chiesa di Baja Sardinia. «Un testimone e un attore della trasformazione socio-economica di Monti di Mola – lo ricorda così l’amico Mario Orecchioni –. Antonio ha fatto la differenza, sviluppando talenti distintivi in condotta, disciplina e addestramento. La dignitosa povertà che regnava a Monti di Mola negli anni dell’infanzia di Antonio imponeva, del resto, il necessario sviluppo di quei talenti che erano già presenti nelle famiglie dei sui genitori. Antonio li ha assimilati e conservati nel suo archivio personale. Un archivio di affetti ma anche di documenti. Come quelli firmati dal notaio Domenico Culiolu. Uno datato 1894, con cui Damo Tali, suo nonno, acquistava un terreno della cussorgia di Monti di Mola. L’altro del 2 maggio 1924 con cui Martino, babbo di Antonio, acquistava un terreno con una casetta disfatta nella stessa cussorgia. A dimostrare che il nonno aveva ingrandito lo stazzu, il babbo aveva realizzato l’abitazione. Con orgoglio Antonio ha custodito i riconoscimenti del 30 giugno 1914 e del luglio 1932 attribuiti dal ministero al babbo: per la per partecipazione alla guerra di Libia e la croce al merito di guerra. Un montimulesu normale all’apparenza: scuola primaria a Pulicino, poi operaio nell’impresa Maragnani. Ma quando nella cussorgia di Monti di Mola arriva l’elettrificazione rurale Antonio fa la differenza. Abbandona l’arte del tagliapietre e si dedica all’impiantistica. Negli anni Sessanta non solo è stato l’unico impiantista della zona ma è considerato un maestro dall’Enel. Un uomo semplice che ha saputo adattare i suoi talenti al mondo che cambiava».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
