Abbanoa: «Le maxi bollette? Casi rarissimi»
Ad Arzachena solo l’1,6% delle richieste di pagamento per i consumi dell’acqua supera i 2500 euro
ARZACHENA. Non solo bollette pazze, casi di acqua salatissima. Abbanoa fa i conti delle richieste di pagamento inviate ai cittadini di Arzachena. E le tre maxi-bollette da oltre 20mila euro finite sotto i riflettori sono solo casi limite. Il numero delle fatture emesse è di 4mila 855. Per la maggioranza degli utenti, il 69,58 per cento (per un totale di 3mila 378 fatture), gli importi sono inferiori alla soglia dei 150 euro; il 10,46 per cento (508 fatture) tra 150 e 250 euro; il 6,24 per cento (303 fatture) tra 250 e 400 euro; il 4,92 per cento (239 fatture) tra 400 e 700 euro; l'1,73 per cento (84 fatture) tra 700 e mille euro; l'1,48 (72 fatture) per cento tra mille e 1500 euro e lo 0,9 per cento (62 fatture) tra 1500 e 2500 euro. «Sono del tutto marginali gli importi oltre quest'ultimo importo – fanno sapere da Abbanoa –. 81 fatture, pari all'1,67 per cento. Su ognuna di esse sono stati eseguiti precisi controlli che attestano la veridicità dei consumi: dalla fotografia del contatore per certificare la lettura alla messa in prova dello stesso contatore per accertarne il corretto funzionamento».
Abbanoa ricorda che dietro la richiesta di pagamenti così alti ci sono sempre delle cause facilmente riscontrabili. «Quasi sempre la causa di simili situazioni è dovuta alla presenza di perdite occulte all'interno della proprietà – sottolinea l’ente gestore –. Il cui accertamento e l’ eliminazione sono di competenza degli utenti. In presenza di perdite occulte, comunque, si può richiedere lo scorporo dei costi di depurazione relativi al consumo idrico eccedente». Abbanoa dà anche utili consigli al consumatore. «Per eseguire un controllo preventivo della propria situazione sarebbe utile che il cliente accertasse che la lettura riportata in fattura sia in linea e congrua rispetto a quella che rileva sul proprio contatore;che il contatore sia quello indicato in fattura; non ci siano perdite idriche, monitorando per almeno 12 ore senza prelievo quanto registrato dal contatore. Anche solo 0,5 metri cubi al giorno di consumo in assenza di prelievo sono indice di una importante dispersione». Un appunto poi sulla verifica dell’acqua utilizzata. «I consumi sono dimostrabili esclusivamente tramite la lettura sui contatori. Ed è in base a letture certificate, con fotografia che attesta il reale dato caricato, che di recente sono state emesse le fatture ad Arzachena».
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