Timpano perforato, odissea alla ricerca di un otorino
OLBIA. Durante l’estate la faticosa ricerca di un medico specialista all’ospedale di Olbia può diventare un vero e proprio calvario. È esattamente quello che è accaduto ieri a una turista che ha...
OLBIA. Durante l’estate la faticosa ricerca di un medico specialista all’ospedale di Olbia può diventare un vero e proprio calvario. È esattamente quello che è accaduto ieri a una turista che ha dovuto far ricorso al pronto soccorso per prestare le cure necessarie a suo figlio minorenne sofferente a un orecchio per un timpano perforato. La ricerca disperata di un otorinolaringoiatra è cominciata al mattino, ma mamma e figlio soltanto nel pomeriggio sono riusciti ad aver ragione della morsa stretta dell’organizzazione sanitaria. La prima tappa al pronto soccorso e, dopo lunga attesa (quasi tutta la mattina) finalmente una visita da parte del pediatra che però ha rimandato agli ambulatori specialistici della Asl per il consulto con un otorino. Inutile la corsa negli ambulatori, trovati inflessibilmente chiusi per pochi minuti. Alla fine, l’attesa visita alle quattro del pomeriggio. Per la povera donna e per suo figlio un’odissea, appunto. Con amarezza e rabbia ha provato a rivolgersi alla direzione sanitaria e, addirittura, ai carabinieri. Alla fine della corsa non le è rimasto altro da fare che segnalare il disservizio alla redazione del giornale. Si tratat dell’ennesimo episodio di inadeguatezza (uomini e mezzi) del servizio sanitario di fronte all’utenza turistica che, durante l’estate, moltiplica la domanda d’intervento mentre il servizio e gli organici nei reparti restano purtroppo sempre gli stessi.
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