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Olbia

Le accuse di Pirinu: «Si vuole annientare il nostro ospedale»

di Angelo Mavuli
Le accuse di Pirinu: «Si vuole annientare il nostro ospedale»

Anche il consigliere della Civica per Tempio contro la Asl: ridimensionare il Dettori? Un atto politicamente scellerato

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TEMPIO. «I criteri di valutazione adottati monarchicamente da Giovanni Antonio Fadda, direttore dell’Asl di Olbia per definire le funzioni dirigenziali negli ospedali di sua competenza si traducono di fatto in un annientamento del Paolo Dettori di Tempio, più volte preannunciato e temuto dal sottoscritto, a tutto vantaggio del Giovanni Paolo II di Olbia». Chi parla è Giuseppe Pirinu, consigliere comunale della Civica per Tempio che unisce la sua lamentela contro “la delibera choc”, come lui stesso definisce il deliberato di Fadda, alla protesta, pesantissima formulata qualche giorno fa, da Sandro Grussu, (medico ospedaliero nell’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi, del Paolo Dettori e segretario provinciale del sindacato Cimo) e da Giomartino Loddo, sindaco di Calangianus che, dichiarandosi entrambi “sbalorditi per la spudoratezza della decisione”, hanno chiaramente lasciato intendere che contro tale delibera si percorreranno tutte le vie legali per evitare a Tempio l’ennesimo scippo. Sotto tiro, da parte del consigliere comunale Pirinu “gli sconosciuti” criteri che hanno portato il direttore a bocciare o promuovere a seconda dei casi.

«Davvero non riesco a concepire - dice Pirinu -, come Fadda possa giudicare in coscienza il Servizio Dialisi di Tempio (dotato di standard altamente qualitativi e da sempre fiore all’occhiello della Sanità Gallurese), inferiore rispetto a quello di Olbia, dove ancora, addirittura, non si interviene su alcune patologie. La stessa cosa dicasi per il reparto di otorino, anch’esso ormai riconosciuto come centro di eccellenza della sanità gallurese, ridotto dal bizzarro punteggio del direttore Fadda a un ambulatorio e ormai dato, da voci sempre più insistenti, in procinto di essere chiuso».

Le osservazioni di Pirinu dopo una serie di confronti con altri reparti, Fisiatria, Pronto soccorso, Centro trasfusionale e altri ancora, prosegue richiamando l’attenzione di amministratori e politici sulla valenza sanitaria e sociale che ha il Paolo Dettori per l’alta Gallura e su una larga parte dell’Anglona e della bassa valle del Coghinas.

«“Ridimensionare il Dettori - chiude Giuseppe Pirinu - è un atto politicamente scellerato. Bisogna impedirlo». Giuseppe Pirinu, infine, si dice stupefatto del silenzio del sindaco Frediani. «Preso dalle sue beghe partitiche e di giunta e ormai proiettato verso le comunali del 2015, Romeo Frediani risulta “non pervenuto”. Non solamente sulla sanità, ma anche sui mancati finanziamenti del Governo per la scuola e su mille altre vicende che lo vedono assente».

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