La Nuova Sardegna

Olbia

Via dei Lidi, nasce la coop di quartiere

di Dario Budroni
Via dei Lidi, nasce la coop di quartiere

Gli abitanti hanno costituito la Marina di Tilibbas che riqualificherà il vecchio Porto Romano con nuovi pontili galleggianti

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OLBIA. La rivoluzione è una sorta di autogestione. Addio vecchi e malandati pontili di legno, al loro posto ne arriveranno quattro galleggianti e decisamente più eleganti. E saranno governati da una cooperativa di cittadini nuova di zecca. In via dei Lidi adesso si respira aria di cambiamento: l’insenatura di Porto Romano, sulla quale si affaccia il quartiere di Tilibbas, diventerà presto un posto pulito, ordinato e disciplinato. L’iniziativa porta la firma della Autorità portuale, guidata dal commissario Nunzio Martello, che ha deciso di ripulire i litorali che vanno da Cala Saccaia a Mogadiscio. Ma anche di dare in concessione ai residenti di Tilibbas una bella fetta di mare, mettendo quindi la parola fine alla lunga storia dei pontili abusivi.

La svolta buona. La Port authority, con la collaborazione di direzione marittima e polizia locale, ha avviato una importante opera di riqualificazione dei litorali. Nei giorni scorsi sono infatti state recuperate ben 17 tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Ma l’Autorità portuale ha anche deciso di risolvere la questione dei pontili abusivi, presenti da oltre 50 anni, che da via dei Lidi si affacciano su Porto Romano. Interessati al cambiamento, alcuni residenti di Tilibbas hanno quindi chiesto un incontro col Comune. «Abbiamo parlato col sindaco Gianni Giovannelli e col vicesindaco Carlo Careddu, che ci hanno poi messo in contatto con il commissario Nunzio Martello, persona davvero disponibile e sensibile alle esigenze di tutti – spiega Antonio Biddau, presidente del comitato di quartiere Tilibbas -. Lui ci ha dato l’opportunità di costituire una cooperativa senza scopo di lucro e di installare quattro pontili galleggianti».

La cooperativa. Subito è nata la società cooperativa sportiva dilettantistica «Marina di Tilibbas». Alla carica di presidente è stato nominato Antonio Biddau, affiancato dai soci fondatori Antonello Casu, Sara Melis, Antonello Balzano, Massimo Ortu e Michelino Deiana. «I pontili di via dei Lidi sono sempre stati abusivi. Adesso, invece, spariranno. Al loro posto ne installeremo quattro galleggianti per un totale di 100 posti barca – spiega Biddau -. Siamo davvero contenti, per noi è una missione sociale. Questa iniziativa ha infatti due obiettivi: riqualificare la zona e permettere alle barche di rimanere qui. Un giorno Tilibbas diventerà una delle porte più belle della città».

Come funziona. Il progetto è in fase avanzata. A breve sarà presentato all’Autorità portuale e nel giro di pochissimi mesi si potrà procedere all’installazione dei quattro pontili. Chiunque vorrà ormeggiare la propria barca, comunque non superiore ai 9 metri, dovrà entrare nella cooperativa, pagare l’iscrizione e poi versare una quota annuale, tra i 250 e i 300 euro, per i costi di gestione. Sarà stilata una graduatoria, che darà la priorità a chi possiede una imbarcazione già ormeggiata in via dei Lidi e poi, di seguito, agli abitanti di Tlibbas e infine al resto degli olbiesi. La coop, che organizzerà anche eventi sportivi, incontrerà gli interessati domani alle 9 al bar Compai Giuanni, sede provvisoria della «Marina di Tilibbas».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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