La Nuova Sardegna

Olbia

La Asl si difende: «Niente contro l’ospedale Dettori»

di Angelo Mavuli
La Asl si difende: «Niente contro l’ospedale Dettori»

Il direttore generale Fadda replica dopo le accuse: «Le valutazioni sui servizi sono state fatte oggettivamente»

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TEMPIO. «Le gradazioni delle funzioni delle varie strutture dell’Asl, previste dal contratto collettivo nazionale delle professioni mediche, veterinarie, sanitarie, professionali, tecniche ed amministrative, sono state stilate non utilizzando parametri arbitrari, come qualcuno ci accusa, ma su criteri di giudizio codificati da un regolamento che prevede una metodologia di pesatura basata sulle caratteristiche differenziali delle strutture».

Ad affermarlo in un lungo comunicato stampa di risposta al medico-sindacalista, Sandro Grussu, al sindaco di Calangianus Giomartino Loddo e al consigliere comunale di Tempio Giuseppe Pirinu, intervenuti nei giorni scorsi sull’argomento, è il direttore sanitario dell’Asl di Olbia, Giovanni Antonio Fadda. Che spiega che i «parametri utilizzati per la graduazione prendono in considerazione diversi fattori gestionali». Cioè a dire: i “criteri dimensionali” (valutazione della consistenza delle risorse umane), i “fattori economico-operativi” (volume e complessità delle prestazioni erogate), i “fattori organizzativo-tecnologici”(livello delle tecnologie utilizzate e complessità organizzativa della struttura rispetto all’organizzazione aziendale), e infine i “fattori strategico aziendali” (valenza strategica della struttura rispetto agli obiettivi aziendali).

«Fattori oggettivi e obiettivi - precisa Fadda - che non possono generare due pesi e due misure. Pertanto non comprendo per quale motivo si voglia trasmettere alla popolazione l’impressione che questa direzione voglia declassare l’ospedale di Tempio, oppure promuovere o bocciare una struttura piuttosto che un’altra. La pesatura - spiega ancora Fadda - si riferisce alla struttura e andrà ad influenzare, così come previsto dal contratto nazionale del lavoro, il trattamento economico di ciascun dirigente».

Fadda entra poi nello specifico di alcune affermazioni fatte nei giorni scorsi dai succitati tre esponenti dell’Alta Gallura. «Per quanto riguarda il Servizio Dialisi dell’ospedale di Olbia e Tempio, la direzione aziendale precisa che la Dialisi di Olbia tratta circa 80 pazienti fissi. Quello di Tempio circa 30. Le apparecchiature elettromedicali - precisa ancora Fadda - sono le stesse, e garantiscono la stessa qualità delle prestazioni. Non si comprende quindi cosa si voglia intendere quando si parla di “prestazioni superiori” eseguite a Tempio, mentre ad Olbia “non si interverrebbe su alcune patologie”. Si tratta - conclude il direttore generale - di affermazioni non basate su dati oggettivi».

Il comunicato rende noto, laconicamente, che «ieri mattina la direzione dell’Asl ha incontrato i dirigenti e i direttori del Paolo Dettori per un confronto costruttivo sulla delibera della graduazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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